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Alfa Romeo City Hybrid: il nuovo render immagina il futuro del marchio nel segmento B

Il render è firmato Aksyonov Nikita

I designer e gli artisti digitali appassionati del mondo delle quattro ruote si dedicano spesso al marchio Alfa Romeo, un brand che attira sempre l’attenzione dei fans del settore dei motori ed il successo online ottenuto dal debutto delle nuove Giulia GTA e GTAm è solo l’ultimo degli esempi che confermano la forza del marchio tra gli appassionati. Ogni settimana, su ClubAlfa.it, vi proponiamo render di vario tipo che provano ad anticipare le possibili evoluzioni della gamma del marchio italiano.

La scorsa settimana, ad esempio, vi abbiamo parlato della GTV GTAm, una possibile versione copué della Giulia GTA, di una versione moderna dell’Alfa Romeo Brera e di una nuova generazione di Alfa Romeo 4C, caratterizzata da un look decisamente futurista. Oggi è il turno di un progetto decisamente meno affascinante ma sicuramente più in linea con quello che sarà il futuro del marchio italiano. Stiamo parlando dell’Alfa Romeo City Hybrid, progetto digitale realizzato da Aksyonov Nikita, una firma ben nota agli appassionati che di recente ha realizzato anche una possibile Giulia Coupé GTA. 

Il progetto è basato sulla BMW i3, il crossover elettrificato di segmento B della casa bavarese che sta per uscire di produzione dopo 7 anni di carriera, e riprende il tradizionale design frontale di Giulia e Stelvio (con la livrea che ricorda quella delle Quadrifoglio Racing presentate lo scorso anno). Nella parte posteriore, di cui trovate il render qui di sotto, l’artista ha utilizzato molta più fantasia ispirandosi alle soluzioni che caratterizzavano la MiTo.

Per quanto poco indicativo per il futuro del marchio, questo render ci mostra l’adattamento delle soluzioni di design frontale di Giulia e Stelvio ad un SUV ultracompatto permettendoci di avere una prima idea in merito a quello che sarà l’Alfa Romeo B-SUV, il secondo modello previsto dal piano industriale di Alfa Romeo per i prossimi anni. La parte posteriore, invece, può essere considerata come una “classica” soluzione estrema che caratterizza tutti i render che non cercano di anticipare un nuovo modello, rappresentando più un esercizio di stile che una vera ipotesi di design.

Senza soffermarsi troppo sulla parte posteriore, il progetto dell’Alfa Romeo City Hybrid è comunque un lavoro a cui dare un’occhiata in attesa dei tempi migliori e della costruzione della nuova gamma SUV del marchio italiano.

Alfa Romeo B-SUV: debutto nel 2022

In casa Alfa Romeo, anche considerando la pandemia di Coronavirus che sta bloccando e bloccherà ancora per molto il mercato, è già tutto (o quasi) rimandato la 2021 ed al lancio del nuovo Alfa Romeo Tonale, il C-SUV atteso per la seconda metà dell’anno, e dei restyling di metà carriera di Giulia e Stelvio, che porteranno al debutto le nuove motorizzazioni mild hybrid e dovrebbero poter contare anche su qualche novità al design.

C’è grande attesa, inoltre, per il 2022 e per il debutto del nuovo Alfa Romeo B-SUV, progetto confermato in via ufficiale dal marchio italiano lo scorso mese di novembre. Il nuovo B-SUV sarà il futuro entry level della casa italiana e avrà il compito di generare volumi di vendita significativi in Europa. Il progetto sarà disponibile anche in versione BEV, ovvero in una variante completamente elettrica, a differenza del Tonale che sarà plug-in hybrid.

Secondo le prime indiscrezioni, il nuovo Alfa Romeo B-SUV potrebbe essere sviluppato a partite dalla piattaforma CMP su cui il gruppo PSA ha già sviluppato un modello analogo, il Peugeot 2008. Dalla stessa base potrebbe nascere anche un modello analogo con marchio Jeep ed entrambi i SUV potrebbero essere prodotti in Italia (probabilmente nello stabilimento di Melfi).

Il progetto, in ogni caso, è distante ancora un paio d’anni (il piano industriale indica un generico lancio per il 2022) e quindi ci sarà tempo e modo per approfondirne le caratteristiche. Nel frattempo, non ci restare che dare un’occhiata al progetto dell’Alfa Romeo City Hybrid, magari senza approfondire il design posteriore.