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    Nuova Jeep Wrangler: video spia in fuoristrada

    Jeep Wrnagler Unlimited video spia

    La nuova Jeep Wrangler è stata beccata sulle dune di sabbia del Silver Lake State Park, nei pressi del Lago Michigan. Lo storico modello del brand statunitense era impegnato nei test di collaudo in fuoristrada, come testimoniano i video spia girati da un membro del forum “JL Wrangler Forums”.

    Nello specifico, è stato immortalato il modello JLU, sigla che identifica la nuova Jeep Wrangler nella declinazione Unlimited con la carrozzeria a quattro porte. Infatti, il modello JL sostituirà l’attuale modello JK a due porte, allo stesso modo del modello JLU al posto dell’attuale modello JKU.

    La nuova generazione della Jeep Wrangler è attesa al prossimo Salone di Los Angeles, in programma a novembre. Il debutto commerciale, invece, è previsto per il successivo mese di dicembre sul mercato USA e per il 2018 nel resto del mondo, tra cui Europa e Italia.

    Per quanto riguarda le motorizzazioni, sarà confermato il propulsore a benzina 3.6 V6 Pentastar aspirato, abbinato sia al cambio manuale a sei marce che al cambio automatico ad otto rapporti, nonché dotato del dispositivo Stop&Start. Inoltre, la gamma sarà allargato anche al motore di pari alimentazione 2.0 Turbo a quattro cilindri, condiviso con la berlina Alfa Romeo Giulia.

    L’attuale unità diesel 2.8 CRD a quattro cilindri, invece, sarà sostituita dalla più moderna motorizzazione 3.0 V6 MultiJet. Grazie alla coppia massima di 570 Nm, garantirà abbastanza motricità in ogni condizione d’uso. Inoltre, sarà proposto anche in versione EcoDiesel sul mercato USA dal 2019, ovvero dopo l’approvazione dell’ente governativo statunitense EPA.

    Dal punto di vista stilistico, la nuova Jeep Wrangler rappresenterà l’evoluzione dell’attuale, da cui differirà per l’abitacolo più raffinato e meno spartano, ma soprattutto per la massa più leggera grazie all’utilizzo di molte componenti in alluminio.

    Per gli amanti della guida in fuoristrada sarà confermato l’allestimento Rubicon, ma potrebbe scomparire l’allestimento Sahara per la variante a due porte. Tuttavia, la gamma sarà ampliata in seguito all’inedita – e più volte richiesta – declinazione pick-up. Tra gli optional, infine, dovrebbe essere disponibile anche l’hard top scorrevole ad azionamento elettrico.

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    FCA: Marchionne commenta il presunto cartello tra costruttori tedeschi

    La notizia rivelata la scorsa settimana dal magazine tedesco Der Spiegel in merito ad un presunto cartello esistente dalla fine degli anni 90 tra i vari costruttori tedeschi, ovvero Volkswagen, compresi i brand Audi e Porsche, BMW e Mercedes, ha avuto un’enorme ribalta mediatica anche per via del caso dieselgate che vede, in un modo o in un altro, coinvolti tutte le aziende tedesche delle quattro ruote. 

    Nella giornata di ieri, in occasione della presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre di FCA, sull’argomento è intervenuto anche Sergio Marchionne che ha commentato la notizia con una battuta “Non mi è stato chiesto di unirmi a quei tedeschi che vogliono rendere il mondo migliore”. L’amministratore delegato di FCA archivia l’argomento del cartello delle aziende tedesche con una dichiarazione sarcastica che può comunque essere interpretata in diversi modi. 

    Ricordiamo che secondo il magazine Der Spiegel che ha rivelato l’esistenza del cartello, dalla fine degli anni 90 le aziende tedesche del mondo delle quattro ruote avrebbero lavorato in modo coordinato per controllare lo sviluppo delle tecnologie, dai motori alle trasmissioni passando per freni, componentistica e sistemi di scarico, cercando di influenzare i prezzi di mercato, i fornitori e, naturalmente, i sistemi di controllo delle emissioni in atmosfera, un argomento quanto mai attuale. Sarà compito delle autorità tedesche ed europee indagare sulla questione.  

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    Ferrari California T: la sostituta al Salone di Francoforte?

    All’imminente Salone di Francoforte, in programma nel mese di settembre, sarà quasi certamente presentata la sostituta della Ferrari California T. Lo riporta l’edizione online della rivista francese “Auto Plus“, basandosi sulle conversazioni del forum “FerrariChat” che riunisce soprattutto clienti d’oltralpe della Casa di Maranello.

    Più sportiva nello stile e con la potenza aumentata a 600 CV

    Stando agli utenti del suddetto sito, l’erede della Ferrari California T avrà la carrozzeria da granturismo, mentre l’abitacolo sarà configurato secondo lo schema 2+2. Per quanto riguarda il design, la vettura condividerà molti elementi stilistici con le attuali 488 e GTC4 Lusso. Quindi, sarà più larga e più bassa della Ferrari California T.

    Molto probabilmente sarà confermata la forma circolare per i gruppi ottici posteriori, allo stesso modo del passo di 267 centimetri, anche se la piattaforma sarà totalmente nuova. Inoltre, sarà confermato anche il motore 3.9 V8 biturbo, ma con la potenza incrementata fino a 600 CV.

    Due varianti di carrozzeria per la nuova ‘piccola’

    Tuttavia, la principale novità della nuova Ferrari California T sarà la gamma composta da due varianti di carrozzeria. Al momento, pare confermata la cabriolet con la capote ‘hard top’ a scomparsa. Tra l’altro, questa sarà l’unica declinazione che apparirà alla kermesse tedesca, ma soprattutto all’anteprima in programma a Portofino il giorno 8 settembre e dedicata solo ad ospiti vip e clienti affezionati del Cavallino Rampante.

    In seguito, la gamma della nuova Ferrari California T potrebbe essere ampliata – stando alle ipotesi in circolazione – alla variante con la classica carrozzeria coupé o all’ulteriore declinazione cabriolet con la tradizionale capote in tela.

    Dopo otto anni di onorata carriera, la ‘piccola’ della Casa di Maranello lascerà spazio alla nuova generazione. La California, infatti, ha debuttato nel 2008 nella versione con il propulsore aspirato 4.3 V8 da 460 CV abbinato al cambio sequenziale DCT a doppia frizione. Nel 2010 è stata introdotta la declinazione con il cambio meccanico a sei marce, mentre nel 2012 è stata incrementata la potenza della suddetta motorizzazione fino a 490 CV. Il debutto dell’attuale Ferrari California T con l’unità 3.9 V8 sovralimentata da 560 CV, invece, risale al 2014.

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    Alfa Romeo 6C 3000 CM: in mostra la Superflow IV di Pininfarina

    Alfa Romeo 6C 3000 CM Pininfarina

    Dal 31 agosto al 2 settembre, presso il Blenheim Palace di Oxford, è in programma il British Concours d’Elegance, noto anche come “Chubb Insurance Concours d’Elegance” o Salon Privé. Tra le vetture più attese c’è la esclusiva Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV di Pininfarina del 1960, prodotta in esemplare unico e inclusa nella categoria “Curvaceous Coupes”.

    Alfa Romeo 6C 3000 CM

    La sigla CM è acronimo di Competizione Maggiorata, mentre il numero romano IV indica la quarta evoluzione del progetto di Pininfarina, svelato ufficialmente al Salone di Ginevra del 1960. La Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV, infatti, deriva da una delle otto 6C 3000 CM prodotte dalla Carrozzeria Colli per l’impiego agonistico nelle gare di endurance.

    Alfa Romeo 6C 3000 CM Pinin
    Alfa Romeo 6C 3000 CM Pinin

    Due delle suddette otto vetture sono state convertite per l’uso stradale, nello specifico una modificata da Boano per Juan Peron (storico Presidente dell’Argentina) e l’altra destinata a Pininfarina che ha dato vita alla Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV, conosciuta anche come ‘Coupe Super Sport Speziale’.

    Identificata dal numero di telaio 00128, la Alfa Romeo 6C 3000 CM Superflow IV di Pininfarina è caratterizzata dalla molteplicità di componenti in plexiglass. Inoltre, grazie al tetto in plexiglass rimovibile, la vettura ha sia la carrozzeria coupé che la forma da spyder. Per quanto riguarda la meccanica, è previsto il motore 3500 da 275 CV di potenza con l’architettura a sei cilindri, come tra l’altro indicato dalla sigla 6C.

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    Maserati: nel 2019 arriverà il primo modello elettrico

    A margine della conferenza di presentazione dei dati finanziari di FCA relativi al secondo trimestre del 2017, l’amministratore delegato del gruppo Sergio Marchionne ha rilasciato alcune dichiarazioni, davvero molto interessanti, in merito al futuro del brand Maserati che, come abbiamo visto questa mattina, ha chiuso il primo semestre dell’anno con oltre 25 mila unità vendute in tutto il mondo e risultati finanziari da record. 

    Stando a quanto rivelato da Marchionne oggi, a partire da 2019 “Maserati offrirà modelli elettrici e contribuirà all’elettrificazione del gruppo”. Dopo anni ed anni di scarso interesse verso i motori elettrici, Marchionne guarda con ora con interesse alle potenzialità del settore delle auto a zero emissioni che, come da lui stesso sottolineato, è destinato a registrare un forte incremento delle richieste da parte dei clienti che, col tempo, saranno sempre più interessati a vetture ibride ed elettriche.

    Al momento, è bene sottolineare, non vi sono ulteriori informazioni specifiche in merito ai quali saranno i primi modelli elettrici di casa Maserati. Il brand potrebbe presentare versioni a zero emissioni delle vetture già in gamma o potrebbe essere già a lavoro su di un nuovo progetto, completamente inedito, in grado di portare di arrivare sul mercato nel giro di circa 2 anni. 

    Ricordiamo, inoltre, che Maserati dovrebbe entrare nel mercato delle auto ibride a partire dal prossimo anno o, al massimo, proprio dal 2019 con il lancio della versione ibrida del Maserati Levante, già ampiamente confermata dalla dirigenza di FCA che avrà il ruolo di apripista per altri veicoli ibridi che andranno ad allargare la gamma. Dopo il Levante, infatti, sarà il turno di Quattroporte e Ghibli che potranno contare sulla tecnologia ibrida, derivata da quella che troviamo sulla Chrysler Pacifica, per espandere ulteriormente i volumi di vendita. 

    Maserati ha chiuso un primo semestre da record e punta a raggiungere le 55 mila unità vendute nel 2017 e le 70 mila unità vendute nel 2018. Con il debutto di nuove vetture ibride ed elettriche, nel corso dei prossimi anni le vendite di Maserati sono destinate a registrare un ulteriore, quanto mai sostanzioso, incremento. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul futuro di Maserati. 

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    Ferrari New Power 15: estensione di garanzia fino a quindici anni

    Ferrari New Power 15 per 612 Scaglietti

    Per la salvaguardia del valore e del funzionamento delle vetture del Cavallino Rampante, la Casa di Maranello ha dato vita al nuovo servizio Ferrari New Power 15 che estende la garanzia fino al quindicesimo anno dalla prima immatricolazione.

    Attivabile per le auto con dodici anni di età

    Il servizio della garanzia Ferrari New Power 15 funziona dal dodicesimo anno fino, appunto, al quindicesimo anno di età della vettura. Infatti, segue la Garanzia Commerciale Ferrari che copre la vettura dal momento dell’acquisto fino al terzo anno ed estendibile fino al quinto anno d’età, nonché la già disponibile garanzia Ferrari New Power dal quinto al dodicesimo anno.

    La garanzia Ferrari New Power 15 è disponibile per tutte le Ferrari immatricolate da dodici anni, sia se acquistate nuove che sul mercato dell’usato. Tuttavia, la garanzia Ferrari New Power 15 è rilasciata solo dopo opportune verifiche tecniche effettuate sulla vettura.

    Ad esempio, per la già esistente garanzia Ferrari New Power, la vettura deve essere sottoposta da parte della Rete Ufficiale Ferrari a un’ispezione che ne certifichi la conformità ai requisiti qualitativi prescritti dalla Fabbrica e la tracciabilità della storia assistenziale (tagliandi, manutenzione ordinaria e straordinaria) ed avere un chilometraggio non superiore a 90.000 km, ma soprattutto non deve aver subito gravi incidenti, manomissioni, furti o partecipato a competizioni e gare ed essere stata utilizzata per forme di noleggio a breve e lungo termine da parte di imprese operanti nel settore.

    Inoltre, la Casa di Maranello ha deciso che il servizio Ferrari New Power 15 può essere attivato anche senza continuità con le altre formule di garanzia e copre soprattutto le parti meccaniche dell’auto, vale a dire motore, cambio e sospensioni.

    Quindi, potranno usufruire della garanzia Ferrari New Power 15 i modelli del 2005, come le ‘piccole’ coupé F430 ed F430 Spider, gli ultimi esemplari della 575M Maranello e la granturismo 612 Scaglietti. L’anno prossimo, invece, la nuova garanzia sarà disponibile anche per la berlinetta 599 GTB Fiorano che ha debuttato nel 2006.

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    Maserati: 25 mila unità vendute nel primo semestre del 2017

    Il rilascio dei dati finanziari del secondo trimestre da parte di FCA è anche l’occasione per fare il punto della situazione sul programma di crescita di Maserati, il brand di lusso del gruppo che sta vivendo un periodo di transizione con un costante incremento dei volumi di vendita in tutto il mondo. 

    Tra aprile e giugno, Maserati ha consegnato in tutto il mondo poco più di 13 mila unità registrando una crescita netta rispetto alle quasi 7 mila consegnate nel corso del secondo trimestre del 2016. Questa forte crescita, che in termini percentuali è pari al +91%, segue gli ottimi dati del primo trimestre del 2017 in cui Maserati ha distribuito quasi 12 mila unità registrando una crescita del +89%. 

    Unificando i dati dei primi due trimestri dell’anno in corso è possibile risalire ai dati del semestre. Nei primi sei mesi del 2017 Maserati ha distribuito in tutto il mondo circa 25 mila unità migliorando nettamente le 13 mila unità distribuite nel corso del primo semestre del 2016. Chiaramente il successo di Maserati è legato a doppio filo alla piena distribuzione internazionale del Maserati Levante. 

    Il SUV prodotto a Mirafiori, infatti, ha debuttato sul mercato sul finire della primavera del 2016 e, quindi, il suo impatto sui dati del primo semestre dello scorso anno è stato minimo. Grazie al Levante, infatti, nel secondo semestre del 2016 il brand ha distribuito ben 28 mila unità in tutto il mondo. Ricordiamo che il target di Maserati per il 2017 è fissato in 55 mila unità vendute in tutto il mondo. Tra luglio e dicembre, quindi, il brand dovrà distribuire circa 30 mila unità per poter raggiungere gli obiettivi aziendali che per il 2018 prevedono un’ulteriore crescita sino a 70 mila unità.

    I dati finanziari di Maserati relativi al secondo trimestre del 2017 mettono in evidenza ricavi netti per 1.074 milioni di Euro, in crescita del 85% rispetto ai dati dello scorso anno, EBIT adjusted pari a 152 milioni di Euromargine EBIT adjusted pari a 14,2%. Per Maserati si tratta del quarto trimestre consecutivo di margini in doppia cifra. 

    Per i prossimi mesi, in casa Maserati si prevede il lancio della nuova Maserati Ghibli restyling, che potrebbe debuttare in autunno con un’anteprima al Salone dell’auto di Francoforte, e l’arrivo sul mercato dei restyling di GranTurismo e GranCabrio presentati pochi mesi fa. Ulteriori novità, come la variante ibrida del Maserati Levante, arriveranno sul mercato il prossimo anno con l’obiettivo di trascinare il brand verso le 70 mila unità vendute all’anno, il target dell’attuale piano industriale. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti. 

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    FCA: diffusi i risultati finanziari del secondo trimestre del 2017

    Nella giornata di oggi, FCA ha pubblicato il tradizionale report con i risultati finanziari del secondo trimestre del 2017. Il gruppo italo-americano ha registrato, tra aprile e giugno di quest’anno, un totale di 1,22 milioni di veicoli consegnati in calo del -1% rispetto ai risultati ottenuti nel corso del secondo trimestre dell’anno passato. Nonostante il leggero calo di veicoli consegnati, i parametri finanziari di FCA sono comunque positivi. 

    Il trimestre si chiude con un totale di 27,9 miliardi di Euro di ricavi netti, in linea con il secondo trimestre 2016 (in calo del 2% a parità di cambi di conversione). FCA supera i 16 miliardi di Euro di ricavi nell’area NAFTA, ovvero il Nord America, ed i 6 miliardi nell’area EMEA. Completano i dati un EBIT adjusted in crescita del 15% a 1.867 milioni di Euro, grazie soprattutto ai risultati di Maserati. Da notare anche un margine record del 6.7% che diventa del 8.4% per l’area NAFTA e del 14.2% per il brand Maserati. Per quanto riguarda, invece, l’utile netto adjusted si registra una crescita a 1.080 milioni di Euro (+52%) mentre l’utile netto cresce a 1.115 milioni di Euro (+260%).

    Nel nuovo report sui risultati del secondo trimestre, FCA conferma i target per il 2017 dove sono previsti ricavi netti tra 115 e 120 miliardi di Euro, EBIT adjusted superiore ai 7  miliardi di Euro, utile netto adjusted superiore ai 3 miliardi di Euro e indebitamento netto industriale inferiore ai 2.5 miliardi di Euro.  

    Se volete dare un’occhiata approfondita al report rilasciato oggi da FCA vi riportiamo, qui di seguito, il link diretto al file PDF disponibile sul sito ufficiale del gruppo. 

    FCA – risultati secondo trimestre 2017

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    Alfa Romeo Giulia: quotazioni alte sul mercato delle auto usate

    Alfa Romeo Giulia

    Stando alle quotazioni di una importante rivista italiana, la berlina Alfa Romeo Giulia ha quotazioni più alte rispetto alle dirette concorrenti sul mercato dell’usato, in quanto mantiene meglio il valore e viene quindi svalutata meno. Prendendo in considerazione un esemplare del primo semestre del 2016, la Alfa Romeo Giulia – nella versione base con il motore 2.2 Turbodiesel da 150 CV – vale 28.000 euro, circa il 21% in meno del prezzo di acquisto che ammontava a 35.500 euro.

    Valore sul mercato usato di Alfa Romeo Giulia rispetto Audi, Mercedes, Bmw, Jaguar

    Discorso pressoché identico anche per la declinazione più potente, vale a dire la Alfa Romeo Giulia nell’allestimento Super con il propulsore 2.2 Turbodiesel da 180 CV, la cui quotazione attuale ammonta a 31.700 euro. In questo caso, la vettura ha perso il 22% di valore rispetto al prezzo iniziale di 40.500 euro.

    La perdita del valore è contenuta anche per la Jaguar XE, dato che un esemplare del primo semestre del 2016 vale 28.700 euro con il motore diesel 2.0 D da 163 CV o 28.600 euro con il propulsore diesel 2.0 D da 180 CV. Queste quotazioni della berlina inglese sono relative alla versione nell’allestimento base Pure, il cui prezzo sul mercato del nuovo era 38.050 euro per entrambe le motorizzazioni. Quindi, rispetto allo scorso anno, la Jaguar XE vale il 25% in meno.

    Le quotazioni della Audi A4, invece, sono più basse del 30% rispetto al prezzo iniziale. Ad esempio, un esemplare con il motore diesel 2.0 TDI da 150 CV vale 25.600 euro rispetto al prezzo d’acquisto di 36.650 euro, mentre un esemplare con il propulsore diesel 2.0 TDI da 190 CV quota 27.400 euro contro il prezzo di listino del primo semestre del 2016 pari a 39.150 euro.

    Dall’anno scorso ad oggi, il valore della Mercedes-Benz Classe C è sceso del 33%, in quanto le quotazioni delle versioni C200d Executive e C220d Executive ammontano, rispettivamente, a 25.300 euro e 27.400 euro, contro i rispettivi prezzi d’acquisto di 38.000 euro e 40.750 euro.

    La performance peggiore sul mercato delle auto usate è registrata dalla diretta concorrente della Alfa Romeo Giulia, vale a dire la BMW Serie 3, con quotazioni inferiori del 42% rispetto ai prezzi iniziali, sia per la versione 318d (da 36.150 euro a 20.900 euro) che per la declinazione 320d (da 38.650 euro a 22.300 euro).

    Le alte quotazioni della Alfa Romeo Giulia sul mercato delle auto, grazie alla bassa perdita di valore rispetto ai prezzi di listino, rappresentano una notizia positiva per la berlina del Biscione, accusata di essere poco richiesta sul mercato europeo rispetto alle aspettative.

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    Ferrari Concept P3: ipotetica hypercar da 1000 CV

    Il giovane designer torinese Alex Imnadze Baldini, già noto per l’ipotetica Alfa Romeo 6C Disco Volante del terzo millennio, ha realizzato i render dell’altrettanto ipotetica Ferrari Concept P3, ispirata alla storica Ferrari 330 P3 del 1966, soprattutto nella fanaleria sia anteriore che posteriore.

    Meccanica della FXX K per l’ipotetica versione di serie

    Tuttavia, Baldini ha dato vita a questa Ferrari Concept P3 dopo l’annuncio della nuova Aston Martin Valkyrie, il cui debutto è previsto nel 2019. Secondo Alex Imnadze, la nuova hypercar britannica ridefinirà gli standard del settore, perché ‘invecchierà’ le attuali rappresentanti di questo ‘olimpo’, vale a dire la Ferrari LaFerrari, la Porsche 918 Spyder, la McLaren P1 e la Bugatti Chiron.

    Quindi, per contrastare la Aston Martin Valkyrie, l’intraprendente Alex consiglierebbe alla Casa di Maranello di dare vita alla versione di serie della Ferrari Concept P3, puntando preferibilmente sulla meccanica della FXX K, con il motore a benzina 6.3 V12 da 860 CV abbinato al propulsore elettrico da 190 CV, per poter contare sulla potenza massima di oltre 1.000 CV in modalità ibrida.

    Contro l’hypercar di Aston Martin sviluppata con Red Bull

    Infatti, anche la Valkyrie ha la propulsione ibrida, con il motore a benzina 6.5 V12 di origine Cosworth abbinato al propulsore elettrico fornito da Rimac (assieme al pacco batterie) e al cambio Ricardo. Inoltre, l’inedita hypercar di Aston Martin è stata progettata sotto la supervisione di Adrian Newey, progettista del team Red Bull di Formula 1.

    Dalla pista alla strada, il passaggio della competizione tra Ferrari e Aston Martin (partner di Red Bull) potrà concretizzarsi, sempre secondo Alex Imnadze Baldini, solo con la versione di serie della Concept P3. Ma, questo sogno, molto difficilmente diventerà realtà.

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    Alfa Romeo: cambio dirigenziale per l’area EMEA, lascia il responsabile Fabrizio Curci

    Nuovo cambio dirigenziale ai vertici di Alfa Romeo. Dalla giornata di ieri, infatti, Fabrizio Curci, responsabile del brand Alfa Romeo per l’area EMEA, quindi Europa, Medio Oriente ed Africa, ha lasciato il suo incarico. Curci abbandona FCA, dopo 10 anni di carriera, ed il mondo delle quattro ruote per assumere un nuovo ruolo diventando amministratore delegato e direttore generale di Fiera Milano. La nomina del nuovo dirigente è già stata approvata dagli azionisti di Fiera Milano ed entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 settembre 2017. 

    Come detto, Curci è stato per 10 anni in FCA occupando svariate posizione e facendo subito rapida carriera che lo ha portato a guidare il brand Alfa Romeo nell’area EMEA, ovvero il mercato principale di Alfa, durante la prima fase del periodo di rilancio del marchio che ha registrato il lancio commerciale della Giulia e dello Stelvio, i primi due modelli del nuovo corso di Alfa Romeo

    Per il momento, Alfa Romeo non ha nominato un nuovo responsabile del brand per l’area EMEA che, in ogni caso, dovrebbe essere scelto tra i manager che già occupano posizioni di rilievo in FCA. Ulteriori dettagli arriveranno nelle prossime settimane. 

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    Jeep Renegade, restyling in arrivo entro fine 2018

    Con più di 150 mila unità vendute in Europa dal 2014, la Jeep Renegade è diventata il simbolo del brand americano nel nostro continente e, più in generale, si sta caratterizzando sempre di più come uno straordinario successo di vendite internazionale con una tre stabilimenti (Melfi, Goiana in Brasile e Changsha in Cina) che producono a pieno ritmo il crossover. 

    Come per tutti i modelli presenti sul mercato, anche per la Jeep Renegade si avvicina il tempo del restyling di metà carriera che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe essere presentato nel corso dei primi mesi del 2018, possiamo ipotizzare durante il Salone di Ginevra 2018 di marzo a quattro anni esatti dalla sua prima presentazione avvenuta alla fiera elvetica del 2014, per poi arrivare sul mercato internazionale entro la fine dell’anno. 

    La nuova Jeep Renegade restyling potrebbe ereditare qualche elemento di design dalla nuova Jeep Compass e dalla concept Yuntu presentata in Cina qualche mese fa o persino dalla futura Wrangler che debutterà a fine anno, durante il Salone di Los Angeles 2017. Il render che trovate in testa all’articolo è stato realizzato da Indian Autos Blog e prova ad anticipare quella che potrebbe essere una possibile evoluzione stilistica del crossover. 

    E’ importante sottolineare che, per ora, non vi sono precise indicazioni in merito agli elementi che potrebbero essere coinvolti dal restyling anche se c’è la sensazione che la nuova Jeep Renegade possa presentare un frontale rinnovato. All’interno dell’abitacolo, invece, dovrebbe registrarsi il debutto della quarta generazione del sistema di infotainment UConnect con supporto ad Android Auto e Apple Car Play. 

    Jeep Renegade restyling: sarà disponibile anche in versione ibrida

    Ricordiamo, inoltre, che già qualche mese fa Sergio Marchionne confermò l’arrivo di una variante ibrida anche per la Renegade programmato per il mercato cinese proprio per il 2018, in parallelo al debutto del restyling. La variante ibrida sarà, senza dubbio, una delle novità più interessanti della nuova evoluzione del crossover compatto di Jeep e contribuirà ad ampliare le potenzialità del progetto che potrebbe registrare un ulteriore passo in avanti in termini di unità vendute.

    La Renegade in versione ibrida, per ora, non è confermata per l’Europa. Le possibilità di un avvio della produzione della variante ibrida della Renegade a Melfi a partire dalla fine del 2018 o nel corso del 2019 sono, in ogni caso, buone. Per ulteriori dettagli su questo importante upgrade della gamma del crossover sarà, in ogni caso, necessario attendere ancora qualche mese.

    L’appuntamento con la nuova Renegade restyling, in conclusione, è fissato per il prossimo anno. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti sul progetto.

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    Fiat Punto: una nuova generazione è possibile

    Dopo le indiscrezioni di giugno, si torna a parlare di una possibile nuova generazione della Fiat Punto per il mercato europeo che dovrebbe sostituire l’attuale modello, ancora in produzione, anche se con volumi e allestimenti ridotti, nello stabilimento di Melfi. Poche settimane fa, interrogato sul possibile debutto della sudamericana Fiat Argo in Europa, ricordiamo, il dirigente di FCA Alfredo Altavilla non ha smentito la possibilità di vedere in futuro una nuova Punto su base Argo in Europa nel corso dei prossimi anni. 

    Con il passare delle settimane lo scenario che vede, nel giro di pochi mesi, il debutto di una nuova generazione della Fiat Punto si fa sempre più concreto. Il marchio Fiat in Europa sta registrando una fortissima crescita in questi mesi con un primo semestre che si è chiuso con un ottimo +11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ad oggi Fiat è l’ottavo brand per unità vendute in Europa nel 2017 ma è anche l’unico della top 10 che registra una crescita in doppia cifra rispetto allo scorso anno. 

    A trascinare la crescita di Fiat non sono però i modelli del brand 500, la cosiddetta gamma “emozionale” che registra una flessione a causa del calo di vendite di 500X e 500L. Il brand italiano sta registrando una forte crescita grazie soprattutto alla Fiat Panda, che ha chiuso un semestre con produzione record a Pomigliano, ed alla nuova Fiat Tipo che oramai è diventata un punto di riferimento per il suo segmento di mercato in Europa. 

    Tra Panda e Tipo c’è lo spazio per una nuova segmento B, l’erede dell’attuale Fiat Punto, che potrebbe sfruttare al meglio il successo internazionale dei due modelli proponendosi come un progetto dall’eccellente rapporto qualità/prezzo caratterizzato, come provano ad anticipare i tanti render apparsi in rete in questi mesi, da un design molto simile a quello della Tipo 5 Porte.

    Nei prossimi mesi, probabilmente già subito dopo l’estate, FCA sarà chiamata a chiarire le strategie future per gli stabilimenti italiani e, più in generale, per i nuovi modelli che arriveranno sul mercato nel corso dei prossimi anni. L’unica certezza è che, ad oggi, il marchio Fiat è uno dei pochi brand “generalisti” in forte crescita in Europa e ha le potenzialità per ampliare ulteriormente la sua gamma puntando su di un segmento di mercato che potrebbe garantire una forte crescita dei volumi di vendita.

    Il progetto di una nuova Fiat Punto, a differenza di qualche anno fa quando Marchionne dichiarava uno scarso interesse verso il settore delle city car in Europa, non appare così impossibile ed irrealizzabile. Staremo a vedere se nei prossimi mesi il gruppo italo-americano chiarirà in via definita quale sarà il futuro di Fiat nel segmento B.

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    Alfa Romeo sarà tra i marchi protagonisti del videogame Forza Motorsport 7

    Gli appassionati di videogiochi e di motori hanno già da tempo cerchiato sul calendario il prossimo 3 ottobre 2017, data di uscita del nuovo videogame dedicato al mondo delle auto Forza Motorsport 7 che sarà disponibile per Xbox One e PC Windows 10. Il nuovo racing game potrà contare, già al lancio, su oltre 700 vetture disponibili e tra i brand protagonisti compare anche Alfa Romeo. 

    Il marchio italiano sarà presente in Forza Motorsport 7 con diversi modelli storici. Al momento, è stata divulgata una lista parziale delle vetture che saranno presenti nel gioco in cui compaiono ben 5 vetture realizzate dalla casa italiana: Alfa Romeo P3 del 1934, Alfa Romeo 158 del 1950, Alfa Romeo Giulia Sprint GTA Stradale e Giulia TZ2 del 1965 e Alfa Romeo 33 Stradale. Per ora devono ancora essere rivelate più della metà delle auto che saranno incluse nel gioco e, quindi, tale elenco è destinato ad ampliarsi magari con la più recente Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio.

    Per quanto riguarda altri brand italiani, giocando a Forza Motorsport 7 sarà possibile guida una Abarth 595 esseesse, le Fiat Dino 2.4 Coupe e Fiat 8V Supersonic, la Lancia Fulvia Coupé Rallye 1.6 HF ed un gran numero di Ferrari, Maserati e Lamborghini tra cui anche produzioni recenti come LaFerrari, la F12tdf e la 488 GTB. Nelle prossime settimane sarà diffusa la lista completa delle auto presenti nel gioco che, ricordiamo, sarà disponibile da inizio ottobre per PC Windows 10, Xbox One, One S e per la nuova One X che sarà nei negozi qualche settimana dopo l’uscita del gioco. 

    Per l’elenco completo delle auto già confermate per Forza Motorsport 7 è possibile consultare il sito ufficiale del gioco

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    Fiat 500 ritorna in vendita in Brasile dopo alcuni anni d’assenza

    Sopo quasi due anni di assenza dal mercato, la Fiat 500 torna in vendita in Brasile con l’obiettivo di riconquistare la clientela locale proponendo una vettura in grado di differenziarsi dalle tradizionali city car. La nuova Fiat 500 brasiliana viene prodotta in Messico, così come le altre 500 destinate al mercato del Nord America, e sarà disponibile sul mercato in un’unica variante. 

    I clienti brasiliani interessati all’acquisto di una nuova Fiat 500 potranno, infatti, optare esclusivamente sul motore 1.4 Fire EVO in grado di erogare una potenza massima di 85 CV che potrà essere abbinato al solo cambio manuale a cinque marce. Non sarà disponibile, quindi, il Dualogic offerto in passato da Fiat. Stando a quanto riporta il magazine AutosSegredos, in un primo momento Fiat distribuirà in Brasile il “vecchio” modello della Fiat 500, probabilmente la variante precedente alla 500 restyling disponibile in Europa.

    Dopo diversi anni di flessione, il mercato brasiliano è tornato a crescere, anche se in modo leggero. Il ritorno della Fiat 500, affiancato al lancio commerciale della Fiat Argo, la city car disponibile in Brasile dallo scorso giugno, potrà contribuire alla crescita delle vendite del brand Fiat sul mercato locale. Per Fiat il primo semestre si è chiuso con una flessione del -12% con oltre 80 mila unità vendute. Negli ultimi mesi però il brand italiano ha mostrato importanti segnali di crescita che fanno ben sperare in vista del secondo semestre.

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    FCA: incendio vicino lo stabilimento di Termoli, produzione bloccata per qualche ora

    Nella giornata di ieri, un incendio ha colpito lo stabilimento di produzione di motori di FCA di Termoli, sito nella zona industriale del comune molisano. Il sito è stato evacuato per sicurezza con le fiamme che hanno raggiunto esclusivamente una tensostruttura adibita a magazzino senza raggiungere le strutture produttive e i depositi di materiali potenzialmente pericolosi per l’ambiente.

     Da notare, inoltre, che, sempre a scopo precauzionale, è stata interrotta la circolazione sulla SS87 (per 6 km), e sull’A14 (per 20 chilometri in entrambi i sensi di marcia). Stando a quanto emerso dalle prime analisi, le fiamme si sono sviluppate tra le sterpaglie vicine al sito di produzione di FCA e sono state domate grazie all’intervento di diverse squadre di terra e di due Canadair. Nel tardo pomeriggio i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’intera area. 

    Le attività di produzione a Termoli, dove vengono realizzati i motori turbo benzina per l’Alfa Romeo Giulia e l’Alfa Romeo Stelvio, sono riprese poche ore dopo lo spegnimento dell’incendio. Già alle 22 della giornata di ieri, con l’inizio del terzo turno di lavoro nello stabilimento, la produzione è ripresa senza alcun problema. 

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    FCA: trovato l’accordo con i sindacati in Serbia

    Fiat Chrysler Serbia

    Dopo lunghe settimane di sciopero ed una breve trattativa, durata pochi giorni, arriva l’accordo tra i dirigenti FCA e i rappresentati sindacali dello stabilimento di produzione di Kragujevac in Serbia, dove viene realizzata la Fiat 500L. Stando a quanto riportano gli organi di stampa, per i lavoratori del sito di produzione serbo, arriva un immediato incremento salariale pari al 2.2% ed un anticipo pari al 50% dei bonus individuali natalizi che verrà erogato nel corso del mese di agosto.

    La dirigenza di FCA, inoltre, si è impegnata ad aggiornare i salari seguendo i tassi di inflazione previsti dalla Banca Nazionale della Serbia nel mese di febbraio degli anni 2018, 2019 e 2020. Con l’aggiornamento del prossimo anno è previsto un ulteriore incremento del 4.5%. I contratti dei lavoratori del sito restano, in ogni caso, al di sotto della media nazionale di 380 Euro. 

    Al momento, non sono noti ulteriori dettagli dell’accordo tra il gruppo FCA e gli oltre 2 mila lavoratori dello stabilimento che, con il loro sciopero, hanno interrotto la produzione per circa 3 settimane. I rappresentanti di FCA hanno annunciato, inoltre, che verranno esaminate le opzioni per assicurare i rimborsi ai lavoratori che restano oltre l’orario di lavoro durante le ore notturne. 

    A giocare un ruolo decisivo nel raggiungimento dell’accordo tra le parti è stato il Governo serbo che si è impegnato al massimo per risolvere quanto prima la questione. FCA, infatti, rappresenta uno dei principali motori dell’economia serba e copre, grazie alla 500L, circa l’8% delle esportazioni complessive del Paese.

    Per l’economia locale, quindi, il ruolo della fabbrica di Kragujevac è vitale. Ulteriori dettagli in merito all’accordo tra FCA e i sindacati potrebbero emergere già nel corso dei prossimi giorni. Continuate a seguirci per saperne di più. 

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    Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, il terzo atto della sfida con BMW M3 e Mercedes AMG C63 S

    Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

    Il canale Youtube DRIVETRIBE ha caricato il terzo atto della sfida tra l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e due delle sue principali rivali, la BMW M3 Competition Package e la Mercedes AMG C63 S. Questo terzo video, che riportiamo per completezza, mira ad esaminare il divertimento di guida offerto dalle tre berline sportive. A giudicare le vetture è l’editor di DRIVETRIBE Jethro Bovingdon.

    Ecco il video:

    Ricordiamo che il precedente test realizzato da DRIVETRIBE per analizzare le berline Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, BMW M3 e Mercedes AMG C63 S ha fatto molto discutere. Dopo il primo test di accelerazione, infatti, il canale Youtube ha pubblicato un video con un test sul giro veloce tra le tre berline in cui la Giulia Quadrifoglio si è piazza al secondo posto, a più di un secondo dalla BMW M3, a causa di un tempo decisamente più alto nel quarto settore del tracciato. Per rendere il test più interessate, come già sottolineato nel precedente articolo, sarebbe stato più corretto realizzare diversi giri consecutivi al fine di valutare meglio l’effettivo comportamento delle auto e di ridurre al minimo gli errori del pilota. 

    In ogni caso, è importante sottolineare come la nuova Giulia Quadrifoglio continui a tenere testa alle ben più rodate rivali. La berlina rappresenta solo il primo progetto del nuovo corso di Alfa Romeo e, come certificato da tantissimi test e comparative di tanti magazine internazionali, è riuscita a convincere grazie ad uno straordinario mix di sportività ed eleganza, in pieno stile Alfa Romeo. Continuate a seguirci per tutti gli aggiornamenti legati alla nuova berlina di casa Alfa.

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    Fiat Panda: produzione record nei primi 7 mesi del 2017

    In attesa del rilascio dei risultati finanziari relativi al primo semestre, FCA può sorridere grazie alle buone notizie in arrivo dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco in provincia di Napoli dove la Fiat Panda, unico modello prodotto nel sito, si appresta a chiudere i primi sette mesi dell’anno in corso con risultati da record.

    Entro fine luglio, infatti, a Pomigliano si raggiungeranno le 140 mila unità prodotte di Fiat Panda nel 2017, un risultato eccellente che, in prospettiva, dovrebbe permettere alla city car di migliorare nettamente i dati del 2016 superando il target delle 200 mila unità vendute in Europa nel corso dell’anno. Ricordiamo che da giugno sono disponibili due nuove versioni della Panda, l’inedita City Cross e la rinnovata 4X4.

    I risultati ottenuti in questi primi sette mesi dalla Fiat Panda sono più che soddisfacenti e rappresentano un modo eccellente di avviarsi alla conclusione dell’attuale piano industriale di FCA che è riuscito a rilanciare la produzione di auto in Italia che, ricordiamo, ha raggiunto un ottimo +12.9% nel primo semestre del 2017. 

    Fiat Panda: il futuro è in Polonia, svolta premium a Pomigliano

    Nonostante gli ottimi dati di vendita, l’attuale livello produttivo della Fiat Panda non è sufficiente a colmare le potenzialità dello stabilimento di Pomigliano d’Arco tanto che diversi dipendenti del sito sono stati trasferiti, temporaneamente, a Cassino per lavorare sulla produzione dell’Alfa Romeo Giulia e dell’Alfa Romeo Stelvio che, in questi mesi, stanno trascinando i lavori nel sito laziale. 

    Per il futuro, FCA ha già confermato una svolta premium per Pomigliano d’Arco ed un addio della Fiat Panda destinata a trasferirsi in Polonia accanto alla Fiat 500. Per il sito di produzione partenopeo si seguirà un processo di trasformazione che ha già coinvolto altri siti di FCA in Italia come lo stesso Cassino o Mirafiori. Nei prossimi anni, probabilmente a partire dal 2019, a Pomigliano d’Arco entreranno in produzione modelli premium. Da tempo si parla di un crossover di segmento C con marchio Alfa Romeo o della nuova generazione della Giulietta ed in passato si è persino ipotizzato la realizzazione di un modello Maserati.

    Ecco quanto dichiarato da Ferdinando Uliano. segretario nazionale Fim-Cisl, in merito al futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco: Ci aspettiamo a brevissimo che Marchionne insieme ai vertici di Fca rendano esecutivo il progetto premium per Pomigliano. Questo per noi rappresenta il reale completamento del piano industriale 2014-2018 che ha visto trasformare Fiat e Chrysler in un colosso mondiale del settore. Senza le scelte che come sindacato abbiamo fatto a Pomigliano non avremmo salvato e rilanciato il settore della produzione delle auto nel nostro paese”

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    Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, un problema software è alla base del fallimento dei test di alcune testate internazionali

    In questi ultimi giorni, l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è stata protagonista negativa delle cronache relative al mondo dei motori a causa di alcuni problemi tecnici che hanno impedito il completamento di alcuni testi in pista da parte di magazine specializzati. E’ importante sottolineare che questo problema è emerso dopo più di un anno dall’inizio dei test che hanno premiato, a più riprese, la qualità della Giulia Quadrifoglio, il primo passo del piano di rilancio del brand italiano. 

    Per chiarire quanto accaduto, il numero uno di Alfa Romeo Reid Bigland ha contattato direttamente il magazine Road and Track che aveva evidenziato un problema durante un test, poi non completato, con la Giulia Quadrifoglio. Bigland, oltre a ribadire la qualità della berlina sportiva, ha sottolineato come il modello oggetto del test non è stato sottoposto al tradizionale processo di ispezione che ricevono tutti i modelli consegnati ai dealer Alfa Romeo.

     

    Il malfunzionamento della Giulia Quadrifoglio sarebbe di tipo software. L’esemplare consegnato per il test, infatti, non avrebbe ricevuto un aggiornamento al software di gestione del motore e dei vari componenti della berlina. La casa italiana ha da tempo identificato dei bug nel software originale della Giulia Quadrifoglio che necessitano di un aggiornamento per poter essere eliminati. 

    Bigland ha ribadito che dal punto di vista meccanico la Giulia Quadrifoglio non presenta alcun problema. Il numero uno di casa Alfa sottolinea come l’azienda ha trovato delle “sfide” nella realizzazione del software di gestione della vettura, un componente su cui l’azienda dovrà migliorare per evitare nuovi problemi di questo tipo in futuro. La gestione software è, in ogni caso, l’aspetto su cui Alfa Romeo ha la possibilità di migliorare in corso d’opera. L’assenza di un difetto di tipo meccanico è la conferma più importante che il numero uno di Alfa Romeo doveva dare.

    La berlina italiana ha ricevuto, negli ultimi mesi, tantissimi premi e consensi positivi dalla critica specializzata. I primi dati di vendita, sia in Europa che in Nord America, al netto di una rete di distribuzione americana ancora da affinare, sono buoni e nei prossimi mesi la Giulia continuerà il suo processo di crescita raggiungendo un numero sempre crescente di clienti che, da tempo, attendono di poter mettersi alla guida della nuova Quadrifoglio. 

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    Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Ferrari, Jeep, FCA: le migliori notizie della settimana (17-23 luglio)

    Anche questa settimana ritorna il nostro tradizionale appuntamento con le migliori notizie della settimana, da lunedì 17 ad oggi domenica 23 luglio, dedicate al mondo Alfa Romeo ed ai vari brand che compongono il gruppo FCA. In questi ultimi sette giorni, nonostante il periodo estivo sia oramai entrato nel pieno e le novità autunnali sono ancora distanti, abbiamo registrato un gran numero di notizie legate sia al presente che al futuro. 

    L’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio è stata protagonista di nuove sfide in pista contro le dirette rivali mentre l’Alfa Romeo Stelvio continua il suo processo di espansione preparandosi al debutto nel Regno Unito, un mercato vitale per il futuro del SUV. Nel frattempo si continua a parlare dei nuovi progetti di Ferrari, dello sciopero nello stabilimento FCA in Serbia e di diverse novità che andranno ad arricchire la gamma dei brand del gruppo come Maserati e Jeep. 

    Di seguito troverete un dettagliato riepilogo di quanto accaduto questa settimana con link diretti ai nostri articoli di approfondimento. Per leggere le news è sufficiente cliccare sulle frasi in rosso che trovate nel corpo dell’articolo che vi rimanderanno all’articolo completo.

    Per continuare ad essere sempre aggiornati sulle novità di Alfa Romeo e su tutti i marchi del gruppo FCA vi ricordiamo di seguirci anche sui nostri canali social, Facebook, Twitter  Telegram che vi permetteranno di seguire in tempo reale le novità pubblicate su ClubAlfa. Seguite anche sui social in modo da ricevere notifiche in tempo reale in merito alle news che pubblicheremo sul sito.

    Buona lettura!

    Alfa Romeo

    La settimana in casa Alfa Romeo prende il via con nuovi video in cui l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio sfida le rivali BMW M3 Competition Package e Mercedes AMG C63 S in una serie di test. Nel dettaglio vi proponiamo una gara d’accelerazione, in cui la Giulia mostra tutto il suo potenziale, ed una sfida sul giro di pista in cui la berlina di casa Alfa Romeo arriva seconda ma con un tempo finale che sembra viziato da un errore del pilota nell’ultima sessione della pista. 

    La Giulia Quadrifoglio ha riscontrato dei problemi tecnici durante dei test effettuati da alcune testate internazionali. Come confermato da Reid Bigland, numero uno di casa Alfa Romeo, tali problemi sono legati ad un mancato aggiornamento software. 

    Alfa Romeo Giulia vendite in usa

    Nel frattempo, le prime comparazioni tra l’Alfa Romeo Stelvio ed uno dei suoi principali rivali, l’Audi Q5, mettono in evidenza il successo del SUV italiano che si mostra superiore, in modo netto, al rivale tedesco. Lo Stelvio, intanto, si prepara a debuttare nel Regno Unito, un mercato vitale per il suo futuro successo. Alfa Romeo ha pubblicato questa settimana il listino prezzi del SUV che arriverà sul mercato britannico a partire dal prossimo mese di settembre. Chiudiamo il capitolo dedicato all’Alfa Romeo Stelvio segnalandovi una iconografia completa che riassume tutti i fornitori dei componenti con cui Alfa Romeo ha realizzato il suo primo SUV. 

    Da segnalare, inoltre, anche il rilascio di un nuovo video ufficiale sul canale Youtube di Alfa Romeo USA che riassume la storia del brand, dagli albori all’Alfa Romeo Giulia. 

    Fiat

    Sino a fine luglio, oltre alla campagna promozionale “Saldi di gioia” con sconti sino al 30% sulle vetture in pronta consegna, il marchio Fiat presenta un’interessante offerta dedicata alla sua Fiat Tipo 5 Porte, uno dei modelli di maggior successo della storia recente del brand che può essere acquistato a partire da 13.750 Euro. 

    Ferrari

    Per quanto riguarda la casa di Maranello, la settimana inizia con una news dedicata alla Ferrari 488 N-Largo, una rielaborazione del tuner Novitec di uno dei modelli di maggior successo della casa italiana. 

    Nel frattempo si torna a parlare di un ipotetico SUV sportivo che potrebbe essere presentato da Ferrari nel corso dei prossimi anni. Il progetto è da tempo al centro di molti rumors ma non è mai stato confermato, in via ufficiale, dalla dirigenza di Maranello. 

    Per quanto riguarda la prossima stagione di Formula 1, in casa Ferrari si lavora al rinnovo di Vettel a cui è stato proposto un contratto triennale da 40 milioni di Euro a stagione. Possibile rinnovo annuale per Raikkonen. 

    Nel corso di un’intervista rilasciata in questi giorni da Enrico Galliera, direttore commerciale e marketing di Ferrari, specifica che i dipendenti Ferrari non sono autorizzati all’acquisto dei modelli di Maranello. Tale privilegio è concesso esclusivamente ai piloti di Formula 1.

    In questa settimana si sono celebrati anche i primi 30 anni della Ferrari F40, una delle supercar più iconiche della storia del brand italiano.  

    Maserati

    Dopo la presentazione del Model Year 2018 di GranTurismo e GranCabrio, avvenuta poche settimane fa, in casa Maserati si guarda al futuro. L’erede della GranTurismo potrebbe arrivare sul mercato nel corso del 2020 secondo le prime indiscrezioni apparse online in questi giorni. 

    Jeep

    In queste settimane di luglio debutta sul mercato la nuova Jeep Compass, il nuovo SUV compatto con cui il brand americano punta a riprendere il suo processo di crescita in Europa. Tra le varianti più interessanti del progetto segnaliamo la versione Compass Business che si caratterizza per una dotazione davvero completa. Nel frattempo arriva sul mercato l’unico esemplare della Jeep Renegade in versione pick-up che viene venduto all’asta su Ebay. 

    Tra i prossimi progetti in arrivo per Jeep c’è anche la nuova generazione della Jeep Wrangler, uno dei modelli più caratteristici del brand americano. Stando alle ultime informazioni apparse online in questi giorni, la nuova Wrangler debutterà al Salone di Los Angeles 2017. 

    Da notare, infine, che in questi giorni arrivano nuove conferme in merito alla cancellazione del progetto di un crossover più compatto della Renegade su cui Jeep stava lavorando da diversi mesi. Le ragioni della cancellazione sono legate agli eccessivi costi di produzione. 

    FCA

    In questi giorni, dall’India arriva la notizia della ripresa della produzione della Fiat Punto Abarth che dopo un anno di stop è tornata sul mercato locale in due differenti varianti. Intanto a Kragujevac in Serbia si interrompe lo sciopero nello stabilimento FCA e riprende la produzione della 500L con il contestuale avvio delle trattative tra il gruppo italo-americano e i dipendenti del sito di produzione. 

    Da notare la partenza di una nuova campagna pubblicitaria sui media nordamericani dedicata alla Chrysler Pacifica che vede come protagonisti i Muppets. Nel frattempo, il brand Mopar lancia una campagna contro i ricambi contraffattiIn questa settimana vanno all’asta anche due modelli storici, la Lancia Delta HF Integrale di Jay Kay e la Ferrari Daytona di Elton John

    Con quest’ultima news termina qui il riassunto delle novità di casa FCA e termina il nostro speciale settimanale. L’appuntamento con il meglio della settimana è programmato a domenica prossima, 30 luglio. Continuate a seguirci in questi giorni per tutti gli aggiornamenti legati ad Alfa Romeo ed ai vari marchi del gruppo FCA..

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    Jeep Wrangler: la nuova generazione debutterà al Salone di Los Angeles 2017

    Tra i prossimi progetti in arrivo per il brand Jeep troviamo anche la nuova generazione della Jeep Wrangler, uno dei modelli più iconici del marchio americano che, dopo una lunghissima serie di avvistamenti in strada ed un processo di sviluppo decisamente travagliato, si appresta a fare il suo debutto ufficiale. 

    La nuova Jeep Wrangler, infatti, sarà svelata in via ufficiale in occasione dell’edizione 2017 del Salone dell’auto di Los Angeles in programma a partire dal prossimo 1 dicembre nella città californiana. Stando a quanto emerso in queste ore, la nuova Wrangler sarà disponibile nei concessionari americani del brand Jeep già entro la fine dell’anno in corso. 

    In Nord America, la nuova evoluzione della Jeep Wrangler verrà commercializzata con un motore 3.6 litri V6, disponibile con cambio manuale o con cambio automatico, e con un 2.0 quattro cilindri turbo abbinabile esclusivamente ad un cambio automatico ed in grado di erogare, molto probabilmente, circa 300 CV.

    Sempre in Nord America è prevista la vendita anche di una versione diesel della Wrangler, nonostante il caso dieselgate, che però sarà disponibile più avanti, probabilmente dalla fine del 2018 o dall’inizio del 2019.  Sempre a partire dal 2019, inoltre, la nuova Jeep Wrangler debutterà anche in un’inedita variante pick-up che, in Nord America, potrà garantire un’importante spinta per le vendite del brand americano. 

    Per quanto riguarda, invece, il mercato europeo possiamo attenderci un debutto nel corso del 2018, probabilmente in occasione del Salone dell’auto di Ginevra di inizio marzo, ed un arrivo sul mercato programmato per la seconda metà dell’anno con una gamma di motorizzazioni formata da unità turbo benzina e turbo diesel.

    Ulteriori dettagli in merito al progetto della nuova Jeep Wrangler dovrebbero emergere già nelle prossime settimane. L’appuntamento con la nuova generazione è, in ogni caso, fissato per il prossimo mese di dicembre in occasione del Salone di Los Angeles. 

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    Ferrari F40: compie 30 anni la intramontabile supercar

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    Il 21 luglio del 1987, a Maranello (MO), fu presentata la Ferrari F40, nata per celebrare il quarantesimo anniversario di attività del Cavallino Rampante. Fu l’ultima auto commissionata da Enzo Ferrari, un anno prima della sua scomparsa. Disegnata da Pininfarina, fu definita dallo stesso Drake come “l’auto migliore al mondo”.

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    Infatti, la Ferrari F40 era all’epoca la massima espressione in campo automobilistico per la tecnologia impiegata, la meccanica raffinata e lo stile ‘mozzafiato’. Infatti, era equipaggiata con il motore 2.9 V8 biturbo da 478 CV di potenza, capace di far raggiungere la velocità massima di 324 km/h e accelerare da 0 a 100 in soli 4,1 secondi.

    La carrozzeria, composta da soli undici pannelli in totale, è stata realizzata in materiali compositi, tra cui figuravano kevlar, carbonio e fibra di vetro che hanno consentito di contenere il peso della vettura entro la soglia di 1.100 kg (a vuoto). Per quanto riguarda le dimensioni, la Ferrari F40 era lunga solo 436 centimetri, ma appariva ‘possente’ per la larghezza di 197 centimetri ed anche ‘filante’ per l’altezza di soli 112 centimetri, mentre il passo ammontava a 245 centimetri.

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    Altre caratteristiche peculiari della Ferrari F40 erano il cofano motore con lunotto panoramico in plexiglass, lo spoiler posteriore di grandi dimensioni (largo quanto la vettura) e le prese d’aria laterali. Inoltre, era dotata dei cerchi in lega Speedline a cinque razze da 17 pollici di diametro, con dado centrale ed abbinati agli specifici pneumatici Pirelli PZero (245/40 per l’avantreno e 335/35 per il retrotreno).

    La Ferrari F40 era disponibile solo nella colorazione Rosso Corsa, con inserti di colore nero satinato. Inoltre, era prevista solo nella declinazione ‘LHD’ (Left Hand Drive), ovvero con il volante di guida a sinistra. La dotazione di serie era alquanto scarna, in nome della sportività più pura. Non erano previsti i tappetini, l’autoradio, la chiusura centralizzata, il servosterzo e gli alzacristalli elettrici (i primi esemplari erano addirittura provvisti solo di pannelli scorrevoli in plastica trasparente).

    Tuttavia, non mancavano dettagli importanti come l’aria condizionata di serie, il volante sportivo in pelle a tre razze e la pedaliera in alluminio forato.

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    La Ferrari F40 fu proposta sul mercato italiano al prezzo di 400 milioni di lire, ma ben presto divenne oggetto di speculazioni in tutto il mondo. La Casa di Maranello corse ai ripari fissando la produzione limitata a 1.000 esemplari, ma il quantitativo fu rivisto nuovamente al rialzo con l’omologazione per il mercato USA. Fu prodotta fino al 1992, in 1.311 esemplari.

    Nel 1989, il preparatore Michelotti di Padova realizzò circa venti esemplari della Ferrari F40 Competizione, da 700 CV di potenza e 367 km/h di velocità massima. Destinata all’impiego agonistico, fu identificata prima dalla sigla LM e poi dalla sigla GT-E.

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    Con la Ferrari F40 è stato inaugurato un nuovo genere di supercar, talvolta definite ‘hypercar’, alimentato anche dalla Casa di Maranello nei decenni successivi con le eredi F50 del 1995, Enzo del 2003 e l’attuale LaFerrari.

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    FCA: campagna Mopar contro ricambi contraffatti

    Mopar campagna ricambi originali

    Per contrastare il fenomeno dilagante della contraffazione dei ricambi, Mopar ha dato il via alla campagna di allerta sulla compravendita di ricambi contraffatti di tutti i brand del gruppo automobilistico FCA. Nonostante le stringenti normative nazionali ed europee sull’omologazione e la sicurezza dei ricambi, Mopar ammette che il suddetto fenomeno è difficile da contrastare.

    Difficile distinguere ricambi originali e contraffatti

    Dato che, il più delle volte, risulta difficile la distinzione tra ricambi contraffatti ed originali, anche per coloro che operano attivamente in questo settore, Mopar ha indicato che un elemento per riconoscere un pezzo di ricambio contraffatto può essere il prezzo inferiore alla media di mercato. Perciò, FCA consiglia di acquistare i ricambi Mopar presso la propria rete di assistenza, per garantire la qualità e la conformità dei prodotti acquistati.

    Come elencato da FCA, i ricambi più contraffatti sono: testine dello sterzo, frizioni, pistoni, cuscinetti motore e pompe acqua, pastiglie e dischi freno, candele e candelette, sistemi di iniezione, filtri e spazzole tergicristallo, tendicinghia e punterie idrauliche, fanali, fari e proiettori fendinebbia.

    A rischio l’integrità dell’auto e la sicurezza degli occupanti

    L’utilizzo di ricambi contraffatti – ricorda Mopar – mette a rischio la sicurezza e l’integrità dell’auto, ma soprattutto la salute degli occupanti e l’ambiente. Ad esempio, le pastiglie dei freni contraffatte possono influire negativamente sullo spazio d’arresto della vettura provocando incidenti stradali, mentre il filtro olio contraffatto potrebbe rovinare l’impianto di lubrificazione del motore fino alla rottura del motore stesso.

    Inoltre, l’uso di ricambi contraffatti, quindi non conformi alle specifiche di produzione delle auto di FCA, possono anche causare la ‘bocciatura’ in sede di revisione. Infine, i materiali utilizzati per la produzione di ricambi contraffatti non sono in regola non solo con le normative di sicurezza, ma anche con le normative ambientali.

    FCA, quindi, sconsiglia vivamente di acquistare ricambi Mopar proposti a prezzi allettanti, dato che con l’utilizzo di ricambi contraffatti aumenta notevolmente il rischio di guasti meccanici che renderebbero nullo il risparmio ottenuto. Al fine di prevenire la contraffazione dei pezzi di ricambio Mopar, è stata attivata la casella di posta elettronica (alertricambi@fcagroup.com) per segnalare l’eventuale presenza di pezzi contraffatti sul mercato dei ricambi.

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