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Alfa Romeo: dopo quasi un mese riparte la produzione a Cassino, nuovi stop in arrivo

Già annunciato un nuovo giorno di cassa integrazione per il 17 gennaio

A distanza di quasi un mese dall’interruzione dei lavori avvenuta lo scorso 19 dicembre, riparte la produzione dei modelli Alfa Romeo nello stabilimento FCA di Cassino, sito dove vengono assemblate la Giulia, lo Stelvio e la Giulietta. Dopo aver vissuto un 2019 di profonda crisi, con oltre 100 giorni di cassa integrazione, il 2020 è iniziato a ritmo lento per lo stabilimento che, di fatto, riprende i lavori solo oggi 14 gennaio come annunciato lo scorso mese di dicembre dal gruppo FCA.

La ripresa dei lavori di produzione dei modelli Alfa Romeo a Cassino sarà, in ogni caso, caratterizzata da un ritmo abbastanza lento. Il prossimo venerdì 17 gennaio, infatti, è previsto un nuovo stop produttivo con ancora cassa integrazione a causa del livello degli ordini ancora abbastanza ridotto per i modelli della casa italiana nel corso delle ultime settimane.

Da notare, inoltre, che sono possibili anche nuovi stop della produzione nel corso della seconda metà del mese di gennaio. Difficilmente, infatti, lo stabilimento di Cassino lavorerà a ritmo pieno per i prossimi mesi e per tutto il 2020. Per evitare surplus produttivi, FCA dovrebbe continuare a mantenere una produzione “a singhiozzo” a Cassino, con diversi giorni di stop che andranno a caratterizzare le settimane lavorative dei dipendenti dello stabilimento e dell’intero indotto del sito a cui sono collegate diverse aziende dell’area.

Si spera nei Model Year 2020 di Giulia e Stelvio

Con la Giulietta oramai ad un passo dalla fine della produzione, l’unica speranza per invertire la tendenza è rappresentata dal successo internazionale dei Model Year 2020 di Giulia e Stelvio. Per dare una spinta alla produzione di Cassino c’è bisogno che questo nuovo aggiornamento per le due vetture di Alfa Romeo venga accolto in modo positivo dal mercato, in Italia, in Europa e a livello internazionale.

Le nuove versioni dei due modelli di segmento D della casa italiana, infatti, hanno registrato importanti aggiornamenti sia per quanto riguarda la tecnologia di bordo che il livello di sicurezza. La riduzione del gap con la diretta concorrenza in questi settori potrebbe garantire una crescita ulteriore delle richieste per Giulia e Stelvio su scala internazionale.

Ricordiamo che le nuove Giulia e Stelvio MY 2020 hanno fatto il loro debutto nelle concessionarie italiane la scorsa settimana con il primo di tre Porte Aperte che accompagneranno il lancio commerciale, sul mercato italiano, dei nuovi Model Year nel corso delle prossime settimane. Per saperne di più sulle nuove Giulia e Stelvio MY 2020 potete dare un’occhiata al listino prezzi della Giulia MY 2020 ed al listino prezzi dello Stelvio MY 2020. 

Alfa Romeo ha ottimizzato notevolmente la gamma dei due modelli proponendo un gran numero di allestimenti riferiti ciascuno ad un target ben preciso di clienti. Per il mercato italiano c’è anche il debutto della nuova versione entry level della Giulia e delle versioni Veloce Launch Edition che accompagnano l’arrivo in concessionaria dei nuovi modelli di casa Alfa Romeo.

Le novità per Cassino arriveranno solo nel 2021

Per quanto riguarda il futuro di Cassino sarà, invece, necessario attendere il 2021 per registrare l’arrivo dei primi progetti che andranno ad espandere i livelli produttivi dello stabilimento. Dopo la fine della produzione della Giulietta, che dovrebbe uscire dalle linee produttive nel corso dei prossimi mesi, inizieranno a Cassino i lavori di preparazione per il debutto del nuovo Maserati D-SUV, il nuovo entry level della gamma del Tridente che sarà sviluppato a partire dalla base dell’Alfa Romeo Stelvio.

ll debutto del D-SUV Maserati è fissato, come conferma il piano industriale Maserati annunciato la scorsa estate e riconfermato in autunno, per il 2021. Sempre per il prossimo anno, inoltre, è atteso l’arrivo del restyling di metà carriera di Giulia e Stelvio che porterà anche un atteso aggiornamento per la gamma di motorizzazioni con il debutto delle varianti mild hybrid dei due modelli della casa italiana.