Porsche non fa una 911 GT2 RS da fine 2019. Un preparatore tedesco, però, ha deciso di non poter aspettare. Parliamo di SSR Performance, che ha legami solidi con il motorsport e sta lavorando a un progetto che è una sorta di 911. Nome in codice, Project Leo. I fotografi spia l’hanno beccato in pista, e la base è l’ultima 911 GT3 RS, la 992.2. Il condizionale però è d’obbligo, perché da fuori somiglia poco a quello che esce dalla fabbrica di Zuffenhausen.
Davanti c’è un paraurti nuovo con grembialatura regolabile, il cofano pare ridisegnato, spuntano alette laterali e nuove finiture per le prese d’aria dietro le portiere. Dietro il paraurti è ancora coperto dalla pellicola mimetica, ma la sostanza si vede: più aerodinamico, più estremo. Il diffusore sembra un cantiere aperto e probabilmente lo è. Quattro terminali di scarico, due per lato del portatarga. Freno aerodinamico in arrivo, alettone gigante ritoccato, cerchi nuovi.
La GT3 RS di serie non è certo una timida: 518 CV e 465 Nm dal sei cilindri boxer aspirato da 4,0 litri, 3,2 secondi da 0 a 100 km/h, 10,6 secondi per arrivare a 200 e 296 km/h di velocità massima. Il Project Leo vuole fare di più, e secondo le indiscrezioni lo fa con due turbocompressori montati su quel boxer. Quanta potenza ne esca, per ora, resta un mistero.
Il bersaglio, a quanto pare, è il Nürburgring Nordschleife. Manthey con la 911 GT2 fece 6:43.300 circa cinque anni fa, ma quello non è il riferimento giusto: il record appartiene alla Mercedes-AMG One, che ha chiuso il giro in 6:29.090 un paio d’anni fa. Per diventare re dell’Inferno Verde, SSR deve quindi battere un’hypercar con quella che risulta una Porsche 911 elaborata.
Può farcela? Con doppia sovralimentazione e un pacchetto aerodinamico così spinto, noi diremmo di sì. Sulla data di debutto non ci sono certezze, ma se dovessimo scommettere, il Project Leo uscirà allo scoperto entro fine anno o nella prima metà del 2027.


