Volkswagen potrebbe utilizzare anche in Europa l’architettura elettronica sviluppata in Cina con XPeng, estendendola a circa il 75% dei modelli di nuova generazione dei marchi Volkswagen, Skoda e Cupra. L’ipotesi emerge da una ricostruzione di Manager Magazin ripresa da Reuters e riguarda una proposta interna, sulla quale il gruppo ha preferito evitare commenti.
Volkswagen valuta l’architettura sviluppata con la cinese XPeng per le auto europee
Il progetto descritto dalla fonte cambierebbe la distribuzione del lavoro fra i partner tecnologici di Volkswagen. Finora la collaborazione con XPeng è stata destinata esclusivamente al mercato cinese, affiancata da quella con Rivian per sviluppare sistemi elettronici e software per i modelli occidentali.
Con il costruttore americano il gruppo ha costituito nel novembre 2024 una joint venture paritetica, all’interno di un accordo che prevede investimenti fino a 5,8 miliardi di dollari. La possibilità di affidare una parte importante della futura gamma europea alla tecnologia cinese rende quindi incerto il ruolo che i due programmi avranno nei prossimi anni.
La soluzione al centro della proposta è la CEA, China Electronic Architecture, realizzata da Volkswagen China Technology Company, Cariad China e XPeng. Si tratta dell’organizzazione dei sistemi elettrici ed elettronici della vettura, attraverso la quale vengono gestiti computer, centraline e funzioni software. Il suo impiego può accompagnare anche piattaforme automobilistiche differenti.
Volkswagen ne ha già avviato la produzione in Cina sulla ID. UNYX 07. Il costruttore dichiara una riduzione di circa il 30% delle centraline rispetto alle generazioni precedenti, ottenuta attraverso una struttura a zone e computer di maggiore potenza che concentrano diverse funzioni.
La CEA permette inoltre aggiornamenti a distanza ed è stata progettata per adattarsi a più architetture e motorizzazioni. Il gruppo riferisce di aver completato il percorso dal progetto alla produzione in diciotto mesi, indicando nella semplificazione dei sistemi uno degli strumenti per accelerare lo sviluppo e contenere i costi.
Queste caratteristiche rispondono alle difficoltà incontrate da Volkswagen nella gestione del software su una gamma molto ampia, che andrà a diminuire nel corso dei prossimi anni, che comprende vetture generaliste e modelli di lusso. Le esigenze dei diversi marchi hanno complicato il lavoro di Cariad e l’estensione delle soluzioni comuni fra automobili differenti.
Secondo il calendario riportato da Manager Magazin, Thomas Schäfer avrebbe dovuto presentare la proposta alla direzione il 27 ottobre. Restano da conoscere l’esito della valutazione, gli eventuali modelli interessati e i tempi di adozione. Anche le conseguenze per la collaborazione con Rivian dipenderanno dalle scelte che il gruppo approverà.


