C’è un proprietario svizzero che ha preso la Porsche 911 più estrema in listino e ha deciso che il problema era il colore, gli interni e forse tutto il resto. Il risultato, realizzato con la complicità del reparto Sonderwunsch di Porsche, è qualcosa che si colloca a metà strada tra una GT3 RS e una Pagani. Stessa meccanica capace di umiliare vetture con il doppio della potenza al Nürburgring, estetica completamente reindirizzata verso l’autorappresentazione.

Il colore della carrozzeria si chiama Macadamia Metallic, pescato dalla gamma “Paint to Sample”. Fin qui, nulla di strano. Il dettaglio che distingue questo esemplare da qualsiasi altra personalizzazione è la fibra di carbonio. Porsche, infatti, ha sviluppato appositamente una finitura con pigmenti marroni infusi nella vernice trasparente, visibile sul cofano e sull’imponente alettone posteriore. Sulle alette laterali di quest’ultimo campeggiano i loghi Weissach in Arancione Pastello, lo stesso tono che ritorna sulle pinze dei freni, negli anelli decorativi dei fari LED e, con parsimonia, nell’abitacolo.

L’interno è rivestito in pelle color marrone tartufo e Alcantara Race-Tex, con cuciture arancioni, profili a contrasto su sedili e tappetini, bocchette dell’aria, orologio Sport Chrono e soglie portiera tutte coordinate. La fibra di carbonio degli interni, a differenza di quella esterna, è rimasta nera.

Sonderwunsch non ha comunicato tempi né costi del progetto, e non lo fa quasi mai. Il reparto è noto per progetti ben più invasivi: ricostruzioni complete di Porsche Carrera GT con azzeramento del contachilometri, 911 S/T one-off ispirate alla storia agonistica del marchio. Lavori che richiedono mesi e un’attenzione maniacale ai dettagli.
Una GT3 RS, però, di per sé, nasce per affrontare situazioni “scomode”: scheggiature, temperatura gomme, cordoli. Trasformarla in un oggetto da preservare significa tradirne l’essenza nel modo più costoso possibile. Splendida, senza dubbio. Ma una 911 GT3 RS che non si porta in pista per paura di rovinarla è, nella sostanza, un’auto sbagliata.
