Smart working addio, si chiede uno sforzo in più: Mercedes richiama tutti in ufficio

Mercedes limita il telework a un giorno a settimana. Conti in rosso, sindacati sul piede di guerra e un dubbio: la presenza salva le vendite?
mercedes, ufficio

Quattro giorni in ufficio, uno a casa, e senza dover spiegare niente a nessuno. A Stoccarda hanno riscritto le regole del lavoro da remoto senza troppa delicatezza: Mercedes limita lo smart working a un solo giorno a settimana, e i manager potranno imporre la presenza fisica per il resto, senza fornire alcuna giustificazione.

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La lettera ai dipendenti parla di rimettere la collaborazione di persona al centro del gioco. Bella formula, c’è da ammetterlo, peccato che a leggerla in controluce si veda soprattutto la calcolatrice.

mercedes, stoccarda

I conti, d’altronde, non sorridono. Mercedes soffre il rallentamento in Cina e teme l’effetto dei dazi americani. Peggio ancora, le vendite mondiali dei modelli che di solito fanno cassa, cioè Classe C, Classe E e Classe S, sono scese del 7%. Quando i margini cedono, la direzione risponde con più ore in sede e una settimana lavorativa più lunga. Non manca nemmeno l’ipotesi di chiudere qualche stabilimento, se i costi di produzione non scendono in fretta.

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Mercedes, in realtà, non è la prima a fare dietrofront. Stellantis ha cominciato a richiamare i dipendenti già all’inizio del 2026, spiegando che il presenziale accelera le decisioni. Migliaia di persone da riportare in uffici nel frattempo ridimensionati, con un caos logistico che in alcune sedi europee ha avuto poco di accelerato.

Il tempismo, a Stoccarda, è un capolavoro al contrario. I rapporti con i sindacati sono già tesi, tra il braccio di ferro sul costo del lavoro e un piano di risparmi che rischia di cancellare migliaia di posti in Germania. Le sigle parlano di management d’altri tempi, uno in cui conta più chi si vede in corridoio di chi produce risultati.

mercedes, ufficio

Si chiede agli stessi ingegneri e progettisti di immaginare la mobilità di domani, tra guida autonoma e abitacoli iperconnessi, e intanto li si rimette in coda sul raccordo anulare ogni mattina. Il futuro, insomma, si inventa meglio in pieno “stile 1998”.

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