Il Salone dell’Auto di Parigi 2026 è stato scelto come palcoscenico per il debutto della Renault E-Space Concept, che reinterpreta in chiave attuale lo spirito visionario dell’iconica Espace del 1984, proiettandolo nel futuro.
Con questo studio, la casa della losanga celebra il grande ritorno delle voitures à vivre. L’architettura è quella della progenitrice, perché anche in questo caso si è puntato sulla carrozzeria monovolume, con codici stilistici ultramoderni. Al centro del progetto c’è l’essere umano.
Il focus? Un abitacolo innovativo, luminoso e modulabile, che offre il massimo comfort e spazi più ampi a chi sta a bordo. La Renault E-Space Concept regala ai suoi passeggeri la sensazione di trovarsi a bordo di un salotto.
Per le famiglie e i nuclei numerosi in cerca di esperienze dinamiche piacevoli qui c’è tutto quello che serve, in un quadro più aderente alla missione rispetto ai SUV e alle classiche berline. Le ampie superfici vetrate elargiscono una tela aperta verso l’esterno, inondando di luce naturale gli spazi interni. Anche questo dona benessere.
Fedele ai valori espressi dal marchio nei suoi 128 anni di vita, la Renault E-Space Concept incarna la visione rivisitata dalla casa francese per i viaggi e la mobilità in famiglia nell’era elettrica. Questa è infatti un’auto da salone 100% alla spina. Rappresenta un fulgido esempio di come la tradizione possa ispirare il futuro. E che tradizione!
L’Espace del 1984 scrisse infatti un nuovo capitolo nel comparto automobilistico, regalando al mercato un prodotto all’avanguardia e dal design avvincente. Quella vettura, dalla silhouette slanciata, poneva le persone e i loro stili di vita al centro della scena.
Un approccio seguito dalla Renault E-Space Concept, che ne reinterpreta lo spirito pionieristico, lanciandolo nell’era elettrica. Questa monovolume alla spina annuncia i nuovi valori aziendali. È un oggetto perfettamente liscio e tecnologico ed ha un’aria di grande efficienza.
Dietro al profilo estetico improntato alla grande purezza traspare la personalità iconica del modello storico che ha fatto da musa ispiratrice. All’interno si nota anche un forte contrasto tra le parti soft (come i tessuti dei pannelli delle porte, che danno una sensazione di comfort) e il trattamento high-tech di display, consolle e numerosi dettagli.
Molto generose le dimensioni della Renault E-Space Concept: 4,70 metri di lunghezza; 2,02 metri di larghezza; 1,67 metri di altezza. Fra gli elementi stilistici caratterizzanti ci sono gli sbalzi ridotti, che proiettano le ruote da 23 pollici ai quattro angoli della carrozzeria. Il look si ispira al mondo dell’aeronautica, con linee fluide e ampie superfici vetrate. Una conferma empirica di quanto la luce naturale sia stata al centro del progetto.
Per un facile accesso all’abitacolo, sulla Renault E-Space Concept ci sono delle doppie porte ad apertura controvento, senza montante centrale. Questo agevola la salita e la discesa di tutti i passeggeri. I sei sedili singoli sono disposti su un pianale completamente piatto. La loro foggia si avvicina a quella delle sedute per uso abitativo, con scocche laccate. Visivamente molto leggeri e particolarmente sottili nella parte superiore, danno l’impressione di fluttuare nell’abitacolo.
I due sedili della seconda fila possono essere ruotati di 180°, creando un’area conviviale. Possono anche essere piegati completamente, fino a formare un grande tavolo per i passeggeri della terza fila, nella configurazione a quattro posti.
Molto semplici e lineari i pannelli delle porte, che sposano l’approccio dialettico scelto per la carrozzeria della Renault E-Space Concept. La tecnologia si invita a bordo sotto forma di un display che si estende per tutta la larghezza dell’abitacolo (dimensioni: 1.130 x 110 mm). Denominato OpenR Panorama, questo schermo ricurvo pillar to pillar sarà disponibile sugli altri modelli di gamma alta Renault. Le future Rafale e Scenic saranno le prime a beneficiarne.
Per lo sterzo è stata scelta la tecnologia steer by wire, senza piantone, ma con input digitali tradotti in azione sulle ruote, mediante attuatori. Fra gli elementi caratteristici dell’abitacolo, la scelta di colori vivaci per vestirlo: un tema destinato a ritornare sul prodotto di serie. Ampio l’uso di materiali ad alto indice di sostenibilità ambientale.








