Questa storia non parla di una grossa (grossissima) dimenticanza, nemmeno di un disastroso fallimento. Avviene tutto per scelta. Il proprietario delle auto parcheggiate e messe a marcire, a ventisei anni di distanza, non ha alcuna intenzione di intervenire.
Siamo nella valle di Neandertal, vicino a Düsseldorf, dove Michael Fröhlich, concessionario, designer e collezionista, ha costruito qualcosa che farebbe svenire metà dei restauratori d’Europa. Nel 2000, per il suo cinquantesimo compleanno, mise insieme cinquanta vetture costruite tutte nel 1950, il suo anno di nascita. Le cercò in vari paesi, le completò in tempo per la festa. Poi, invece di portarle in un garage riscaldato, le sparse tra gli alberi.
Il risultato si chiama Auto-Skulpturen-Park. Una Porsche 356 si sbriciola sotto la ruggine, una Jaguar XK120 si copre di foglie e muschio, e una Rolls-Royce si fonde con il paesaggio. Tra Buick, Citroën e qualche vettura dell’Est Europa, Jaguar e Porsche sono sistemate su una curva sopraelevata ricostruita, come se fossero ancora in gara. Ovviamente, non correranno più. Nella Rolls, poi, siedono due bambole che ritraggono Elisabetta II e Carlo. Un messaggio alla Corona, oppure una battuta a bassa voce.
Il punto è che Fröhlich non è un ingenuo. Commercia e restaura auto storiche da una vita, quindi sa benissimo cosa servirebbe per salvarle. Proprio per questo la scelta pesa di più. Per lui la collezione è un’opera d’arte in continua evoluzione, in cui pioggia, gelo, sole e vegetazione fanno il lavoro dello scultore. La tesi è semplice: anche le invenzioni umane più brillanti, alla lunga, perdono contro la natura e il tempo. Le auto hanno la sua stessa età e invecchiano insieme a lui.
Non è affatto una discarica. Prima del posizionamento sono stati rimossi olio e altri fluidi, e in diversi casi anche i motori, per evitare che sostanze nocive finissero nel terreno. Nessuno spera di recuperare questi esemplari, a differenza di quanto accade con il classico ritrovamento nel fienile. Ruggine, vernice scrostata e piante infestanti non sono difetti da correggere: sono il progetto.
Le foto scattate da Associated Press nell’ottobre 2025 mostrano alcune carrozzerie quasi sommerse da foglie e rampicanti, di altre restano soprattutto i profili corrosi. Modelli nati per incantare con le loro linee oggi si nascondono dietro cespugli. Nessuno sa che aspetto avranno tra vent’anni, ed è il bello della faccenda, perché questa è una collezione che, in qualche modo, non resta mai immutata.
Il parco sorge su una proprietà privata vicino a Erkrath. Non è un’area ad accesso libero, anche se in certi orari si può visitare, quindi meglio informarsi prima di partire.




