BMW abbassa nuovamente le aspettative sulla redditività della divisione auto, che nel 2026 potrebbe chiudere con un margine operativo compreso fra il -0,5% e il +0,5%. La revisione annunciata il 3 novembre riflette soprattutto l’accelerazione della riorganizzazione e del rinnovo della gamma, con oneri concentrati negli ultimi tre mesi dell’anno.
BMW taglia ancora le stime 2026, margine della divisione auto vicino allo zero
È il secondo taglio delle previsioni nel corso del 2026. A inizio esercizio il gruppo indicava un margine automobilistico del 4-6%, poi ridotto all’1-3% a giugno. Prima degli effetti delle nuove misure, BMW continua ad attendersi un valore superiore al 2%, distinguendo così la redditività dell’attività corrente dai costi della trasformazione.
I risultati pubblicati il 4 novembre mostrano infatti un terzo trimestre ancora positivo. Il gruppo ha registrato 2,083 miliardi di euro di utile prima delle imposte, in diminuzione del 10,6%, e un margine operativo della divisione auto del 3,4%. Nei primi nove mesi, l’utile ante imposte raggiunge 6,128 miliardi, il 23,9% in meno rispetto al 2025, con un margine automobilistico del 3,5%.
La riorganizzazione prevede una riduzione più rapida delle funzioni manageriali e interventi sull’organizzazione del lavoro. Le uscite del personale comporteranno spese da contabilizzare nel quarto trimestre, quando si sommeranno agli effetti delle decisioni sul portafoglio prodotti. Il programma di esodi annunciato in estate è stato associato dalla stampa economica a circa 8.000 riduzioni di organico.
La domanda delle nuove elettriche Neue Klasse permette intanto di aumentare la produzione più rapidamente del previsto, anche introducendo turni aggiuntivi. BMW può quindi anticipare l’uscita di alcune generazioni precedenti, comprese determinate vetture con tecnologia delle batterie Gen5, riconoscendo prima le conseguenti riduzioni di valore.
Il gruppo conta sulla tecnologia Gen6 e sulla maggiore efficienza industriale delle nuove elettriche per recuperare redditività nei prossimi anni. Nel terzo trimestre le BEV hanno rappresentato il 20% delle consegne, percentuale che sale al 27,4% comprendendo le ibride plug-in.
BMW prevede comunque una forte contrazione delle consegne rispetto alle precedenti indicazioni, in un contesto penalizzato dalla debolezza del mercato cinese. La quota delle elettriche sul totale dovrebbe invece aumentare leggermente rispetto al 2025, anziché rimanere stabile come previsto. Resta confermata la previsione di un flusso di cassa libero automobilistico superiore a 2,5 miliardi di euro nel 2026.


