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Porsche perde il papà della 911 moderna e lo rimpiazza con un uomo di Mercedes

Steiner lascia Porsche nel 2027 e a Weissach arriva Jörg Bartels da Mercedes. Chi è il nuovo capo dello sviluppo e cosa cambia per la 911.
michael steiner, porsche

Porsche perde l’uomo che ha tenuto in piedi la 911 moderna e va a cercare il successore a casa del vicino. Il vicino è Mercedes, ovviamente. Michael Steiner, 62 anni, lascerà il consiglio di amministrazione nel maggio 2027. A Weissach, il centro sviluppo dove nascono le sportive di Stoccarda, ha passato quasi 25 anni. È entrato nel 2002, dopo una laurea al Politecnico di Monaco e un esordio in Mercedes nel 1995.

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Il curriculum pesa. Prima i concept, poi la gamma Panamera, poi lo sviluppo di tutti i modelli, fino al consiglio nel 2016 come responsabile ricerca e sviluppo e alla vicepresidenza dal 2025.

michael steiner, porsche

Con lui sono arrivate due generazioni di 911, la 991 e l’attuale 992, oltre alla Taycan, prima elettrica di serie del marchio. Suoi anche le sospensioni attive della Panamera e il sistema ibrido di 911 Carrera GTS e Turbo S. In pista, tre vittorie consecutive a Le Mans nella classe regina fino al 2017 e una serie di titoli in Formula E. Tra il 2022 e il 2025 ha pure guidato la ricerca dell’intero Gruppo Volkswagen.

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L’amministratore delegato Michael Leiters assicura che il passaggio di consegne è stato preparato insieme a Steiner, e i più di sei mesi di transizione gli danno ragione. Il 7 ottobre Porsche ha presentato agli investitori il piano fino al 2035, con meno varianti, un marchio più snello e prodotti più emozionali. Steiner l’ha costruito, ma toccherà ad altri metterlo a terra.

michael steiner, porsche

Il nuovo che arriva si chiama Jörg Bartels, 52 anni, oltre 26 nel settore, e arriva da Mercedes. Lì guidava lo sviluppo globale di tutti i propulsori: combustione, elettrico, ibrido. Prima ancora aveva diretto Beijing Benz Automotive, la joint venture cinese della Stella. Conosce quindi la tecnica e conosce la Cina, mercato che Porsche vive ormai come una sfida e dove oggi si preferisce la redditività ai volumi.

La scelta di uno specialista di motori arriva al momento giusto. Porsche deve far convivere benzina, ibrido ed elettrico senza sapere quanto correrà la domanda, e una Macan elettrica, una 911 ibrida e una Cayenne a benzina non si sviluppano allo stesso modo.

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Anche i conti chiedono fretta. Nei primi nove mesi del 2026 il fatturato è stato di 25,28 miliardi di euro, con un margine operativo del 6,9%. Rispettabile, certo, ma lontanissimo dalle doppie cifre che erano il fiore all’occhiello della casa.