Il profumo di auto nuova non è propriamente un profumo, è chimica che evapora dalla tappezzeria. BMW ha deciso di combatterla con un esercito di nasi, nasi professionisti, si intende.
Questi esperti passano le giornate di lavoro ad annusare pellami, colle e plastiche. L’obiettivo di BMW non è inventare una fragranza di marca, anzi, è l’esatto contrario: un abitacolo che non sappia di niente.
Quell’aroma che molti associano alla gioia dell’acquisto arriva dai composti organici volatili, rilasciati dalle centinaia di parti sintetiche dell’interno: schiume, colle, plastiche, tessuti. Per tenerli a bada, secondo BMWBlog, la Casa ha messo in piedi un team olfattivo che lavora con laboratori specializzati. Quelli di Monaco di Baviera esistono dal 1999, quello di Shenyang, in Cina, dal 2014.
I materiali finiscono in camere riscaldate che simulano un abitacolo sotto il sole pieno, l’aria viene analizzata e poi passa al giudizio degli esperti. Tre i passaggi: prima i singoli materiali, poi i componenti grandi come sedili e rivestimento del tetto, infine la vettura intera. L’ultimo conta più degli altri, perché pezzi in regola da soli possono “puzzare” una volta assemblati, soprattutto quando la temperatura sale.
Il calore, appunto, è il fattore decisivo: il sole estivo spinge le emissioni, la notte invernale in strada le calma. BMW fa notare che le microfibre di ultima generazione emettono meno e non contengono proteine di origine animale, quelle che con l’invecchiamento della pelle naturale possono generare cattivi odori. La nuova iX3 della gamma Neue Klasse, per parte sua, monta un filtro multistadio.
Dietro il naso, però, c’è anche una questione di salute. Alcuni di questi composti, benzene e formaldeide in testa, sono classificati come cancerogeni per l’uomo. I livelli che si misurano di solito dentro un’auto, però, non sono considerati un pericolo serio.
Per chi guida i consigli sono pochi e a costo zero: arieggiare e parcheggiare all’ombra. Le emissioni di una vettura nuova calano di circa il 20% a settimana, e l’odore si spegne nel giro di qualche mese.


