Porsche ha dovuto prendere atto che i suoi clienti hanno un’opinione molto netta. Dopo anni passati a spiegare loro che il futuro era a batteria, il nuovo CEO Michael Leiters ha fatto marcia indietro: la Macan a benzina torna nel 2028 e la 911 elettrica non nascerà mai.
Certo, l’elettrico non viene abbandonato. La Macan a batteria resta (forse tristemente) in listino, e accanto a lei arriverà la versione con motore a combustione. Due formule in parallelo, invece di una sola imposta a tutti. Sembra poco, ma fino a ieri a Zuffenhausen suonava come un’eresia.
Il quadro di qualche anno fa era un altro. La nuova Macan doveva essere esclusivamente elettrica, la 718 (quindi Cayman e Boxster) era destinata allo stesso binario e la gamma si preparava a diventare una lunga fila di accumulatori. Oggi Leiters dice che Porsche deve vendere auto a combustione ed elettriche fianco a fianco. Il messaggio è l’ammissione che una parte della clientela alla spina non è ancora pronta a farsi collegare.
Il ripensamento arriva con cifre chiarissime. Nel primo semestre del 2026 Porsche ha consegnato 122.306 auto nel mondo, il 16,5% in meno rispetto all’anno prima. La Cina ha fatto peggio, con 14.501 unità, un crollo del 32%. La redditività operativa è risalita al 7,8%, con un utile operativo di 1,35 miliardi di euro, ma i volumi restano ben sotto quelli dell’anno scorso.
Poi c’è la 911, che nel frattempo non si è fatta sbilanciare più di tanto. Nel primo trimestre del 2026 le vendite sono salite del 22%, e sul semestre il rialzo si ferma al 19%. Mentre qualche elettrica cercava ancora i suoi acquirenti, la sportiva storica continuava a trovarli senza fatica.
Leiters lo ha ribadito più volte nel corso dell’anno: niente 911 a zero emissioni locali. La decisione era già stata riportata a giugno da Reuters, e il capo di Porsche l’ha confermata. La strada passa per il motore termico e per l’ibridazione. La Carrera GTS monta il sistema T-Hybrid, che affianca un’assistenza elettrica al sei cilindri boxer senza trasformare la vettura in un’elettrica, e la Turbo S segue la stessa linea.
Un ibrido plug-in porta con sé massa e ingombri, due cose di cui una sportiva come la 911 farebbe volentieri a meno. Niente zavorra, quindi, e niente 911 trasformata in un cassone di batterie con il badge più famoso del mondo.






