Porsche “verserà” 1 miliardo di euro ad Audi come licenza una tantum per accedere alla piattaforma che darà vita al successore della Macan, lo stesso telaio della nuova Q5, per intenderci. Ma Michael Leiters, CEO di Porsche, ci tiene a mettere subito le cose in chiaro: non si tratterà di un rebadging travestito da sviluppo ingegneristico.
Dopo la conferenza annuale, a chi chiedeva se i tempi potessero essere accelerati (dopotutto la piattaforma esiste già) Leiters ha risposto a tutte le perplessità del caso: «Dobbiamo assicurarci che questa sia una vera Porsche. E questo richiede contenuti, sostanza, tecnologia nuova per questa vettura». Insomma, prendere una base Audi e infilarci uno stemma a cavallo non basta. Servono anni. Il lancio, infatti, è previsto intorno al 2028.

La licenza da un miliardo, però, non riguarda solo il successore della Macan. L’accordo copre più modelli, in entrambe le direzioni, Porsche con Audi e Audi con Porsche. Tra i candidati più probabili ci sono le versioni elettriche della 718 Boxster e Cayman, la Concept C, confermata in produzione per il prossimo anno dal CEO di Audi Gernot Döllner, e un SUV a tre file di sedili posizionato sopra la Cayenne, che utilizzerebbe la piattaforma della nuovissima Q9. Quest’ultimo modello, inizialmente pensato come full electric, debutterà invece con motori a combustione di grande cilindrata: un cambio di rotta che racconta molto dello stato d’animo attuale dell’industria.
Il quadro si complica, o si arricchisce, dipende dai punti di vista, con l’ipotesi di una hypercar posizionata sopra la 911, ufficialmente in fase di valutazione, e con le indiscrezioni su una possibile cancellazione della Taycan in favore della Panamera. A ottobre, il Capital Markets Day promette ulteriori dettagli sulla strategia di gamma.

Stoccarda, insomma, è in pieno cantiere. I progetti ci sono, le piattaforme anche. Mancano solo i nomi, le date e, in qualche caso, qualche anno di sviluppo. Ma almeno il miliardo è già stato stanziato.
