Un lungo serpentone di Porsche ha invaso oggi festosamente alcuni tratti del circuito della Targa Florio, per celebrare il primo successo conseguito dal marchio, 70 anni fa, nella mitica gara siciliana.
Fu l’inizio di un idillio, celebrato anche nel nome di vari modelli della casa tedesca. Parliamo delle Porsche 911 Targa, con tetto apribile ma con un roll-bar centrale fisso e un lunotto posteriore in vetro. Vetture che regalano il piacere della guida a cielo aperto, in un quadro di grande rigidità torsionale.
Diversi esemplari della specie erano presenti all’appello, nell’evento rievocativo odierno, insieme a tanti altri, per un totale di 60 sportive. Meta del pellegrinaggio è stato il Museo della Targa Florio di Collesano, dove le auto sono rimaste in esposizione per varie ore, deliziando gli appassionati locali e quanti sono giunti apposta nella ridente località in provincia di Palermo.
In questa cornice ha preso forma anche una conferenza, dedicata appunto ai 70 anni dal primo successo Porsche nella sfida siciliana, conseguita da Umberto Maglioli su una 550 RS Spyder, nel 1956. Fra i relatori, Salvatore Requirez, storico di grande fama del motorsport.
Il suo intervento, come sempre, ha coinvolto al meglio i presenti, toccando le giuste corde emotive. Con una narrazione autorevole e appassionante della prima vittoria Porsche alla Targa Florio. Fuori dall’aula consiliare, dove si è svolto questo momento culturale, gli obiettivi dei presenti hanno continuato a immortalare le auto in esposizione, portate dai soci del Porsche Club Trinacria.
Fra le auto più fotografate di questo appuntamento con la memoria della Targa Florio, le 911 GT3, che profumano di corse. Nell’aria si è respirato idealmente il clima della corsa, pensando soprattutto alla vittoria messa a segno da Umberto Maglioli nel 1956: la prima di una lunga serie per Porsche.
Il pilota piemontese, in quella edizione della mitica sfida siciliana, riuscì a dare la paga a concorrenti su auto ben più grosse e potenti della sua, grazie alle sue doti di guida e alla straordinaria affidabilità, leggerezza ed efficienza della sua Porsche 550 A RS Spyder, spinta da un motore a 4 cilindri da 1.5 litri, con 135 cavalli al servizio delle performance.






