Il cambio su un’auto elettrica non serve a niente. BMW lo mette lo stesso, lo ammette senza imbarazzo. Che ne siano contenti i clienti, tra scalate immaginarie e rombo del motore agli altoparlanti, lo si vedrà l’anno prossimo.
La prima M3 a batteria, dunque, avrà un suono artificiale e simulerà le cambiate. Impossibile rimanere sconvolti: sta diventando la norma. Lo ha spiegato Frank van Meel, numero uno di BMW M, in un’intervista registrata alla Rolex Monterey Motorsports Reunion. La domanda di partenza era se la guida elettrica possa essere, oltre che veloce e precisa, anche emozionante. La risposta: sì. Ha bisogno anche di un po’ di scenografia.
Il meccanismo, a sentire van Meel, è meno ridicolo di come suona. Si frena, si scala, si sente il motore salire di giri, si capisce quanto si sta spingendo. Insomma, la macchina ti racconta cosa sta facendo, come un tempo. Che il racconto sia sintetico è (diciamo così) un dettaglio, evidentemente.
Sulla pista il dirigente è netto: la M3 elettrica ci andrà, come ogni M3, e non si guasterà. Una promessa che nel segmento delle sportive a batteria, dove il surriscaldamento è un tema da paddock, vale più di molti slogan. Quattro cilindri, sei in linea, V8, sei turbo: ogni passaggio ha scatenato proteste, ogni volta, secondo lui, la nuova guidava meglio della vecchia. I puristi sono avvisati, perché hanno già perso questa partita altre volte.
La base è la BMW M Concept Neue Klasse, mostrata a Monterey ad agosto e davanti alla quale è stata girata l’intervista. La presa d’aria sul cofano raffredda i motori elettrici e genera deportanza, un trucco ereditato dalla M4 GT3 da corsa. In alcune parti la fibra di carbonio lascia il posto a fibre naturali, che van Meel giura equivalenti per peso, durata e resistenza, con il 40% di CO2 in meno in produzione.
Sul fronte dei fatti, BMW ha annunciato il 2 ottobre che la M3 elettrica nascerà nello stabilimento di Monaco, dove dal 2027 si faranno solo auto completamente elettriche. L’investimento è di quelli faraonici, circa 650 milioni di euro. L’annuncio è coinciso con il milionesimo veicolo M uscito dalla linea, una M3, ovviamente a combustione. Secondo BMWBlog i motori saranno quattro, uno per ruota. Il debutto è fissato per il 2027. Van Meel assicura che le versioni a combustione resteranno in listino, e che la scelta spetterà al cliente.


