La BMW iX5 60 xDrive ha mostrato le proprie capacità di ricarica durante una dimostrazione organizzata nel sud della California insieme a IONNA e Alpitronic. Il SUV elettrico accetta fino a 460 kW in corrente continua e, secondo BMW, può passare dal 10 all’80% della batteria in 22 minuti. Nella sessione è stato registrato anche un picco di 464 kW, leggermente superiore al valore dichiarato.
BMW iX5 60 xDrive mostra la ricarica da 460 kW, dal 10 all’80% in 22 minuti
L’evento si è svolto nell’ambito di un appuntamento internazionale con la stampa. IONNA ha contribuito con la propria infrastruttura nordamericana, affiancata dalle apparecchiature Alpitronic impiegate per alimentare la vettura ad alta potenza.
Per l’iX5, che arriverà anche in variante elettrica, BMW indica fino a 363 chilometri di autonomia recuperabile in dieci minuti secondo il ciclo WLTP. La documentazione americana riporta invece 170 miglia, circa 274 chilometri, attraverso una stima preliminare basata sulle procedure EPA.
Anche la capacità utile della batteria viene presentata con cifre differenti nei documenti dei due mercati. Il comunicato europeo dedicato alla dimostrazione indica 141 kWh netti, rispetto ai 144 kWh riportati nella scheda statunitense.
I 460 kW rappresentano comunque il picco raggiungibile, ma la rapidità della ricarica dipende da quanta potenza la batteria riesce ad assorbire durante l’intera sessione. Per questo conta anche il tempo necessario a passare dal 10 all’80%, che BMW indica in 22 minuti.
L’iX5 utilizza la sesta generazione della tecnologia eDrive, introdotta con l’iX3 e adottata anche sul nuovo SUV più grande. Il sistema Gen6 comprende un’architettura a 800 volt, nuovi motori elettrici e accumulatori con celle cilindriche, a cui BMW attribuisce una densità energetica volumetrica superiore del 20% rispetto alle precedenti celle prismatiche Gen5.
Nella batteria dell’iX5 le celle sono integrate direttamente nel pacco, attraverso una costruzione cell-to-pack che elimina i moduli intermedi. Il costruttore collega questa soluzione all’aumento della densità a livello di batteria e alla riduzione di peso e costi.
La gestione elettrica comprende inoltre una matrice di commutazione che permette di utilizzare colonnine in corrente continua a 400 volt. La compatibilità con queste infrastrutture accompagna le prestazioni ottenibili sulle stazioni più potenti, insieme alle funzioni di ricarica bidirezionale previste dalla tecnologia Gen6.


