BMW avrebbe concordato buonuscite superiori a 650.000 euro per alcuni dipendenti disposti a lasciare volontariamente l’azienda. La cifra emerge da un’inchiesta di Handelsblatt e riguarda singoli accordi, all’interno del programma con cui il costruttore vuole alleggerire la propria struttura. L’interesse è stato tale da portare alla chiusura anticipata delle adesioni.
BMW riduce il personale con accordi volontari, cosa prevede il pacchetto di uscita
Il 20 ottobre BMW ha confermato di avere raggiunto prima del previsto l’obiettivo dell’iniziativa in Germania. Le nuove richieste sono state fermate e gli interessati dovrebbero conoscere entro metà novembre l’esito della propria candidatura. La fase di iscrizione si conclude quindi prima delle date previste per l’uscita effettiva dei lavoratori.
Il modello di accordo esaminato da Handelsblatt indica due scadenze, il 31 marzo e il 31 ottobre 2027. Chi sceglie la prima può ricevere una maggiorazione, denominata Turbo Bonus, attraverso cui BMW incentiva le partenze più rapide. Le condizioni vengono concordate individualmente e richiedono il consenso di entrambe le parti.
Il gruppo ha evitato di commentare gli importi dei singoli accordi, precisando che le offerte seguono criteri uniformi applicati alla situazione personale. Il documento consultato dal quotidiano lascia però senza una formula generale il calcolo della buonuscita, impedendo di estendere le cifre più elevate all’intera platea.
L’indennità può essere ricevuta in un’unica soluzione oppure attraverso pagamenti frazionati. Il programma contempla anche versamenti su un conto previdenziale già esistente o in una polizza previdenziale già attiva, oltre alla possibilità di combinare le diverse modalità. Sono cinque opzioni attraverso cui viene organizzata l’erogazione delle somme.
Per alcuni dipendenti, gli accordi comprendono inoltre vantaggi che proseguono dopo la cessazione del rapporto. Chi raggiunge i 55 anni entro il 31 ottobre 2027 può accedere a determinate condizioni riservate ai pensionati BMW, fra cui agevolazioni sull’acquisto di vetture nuove e usate.
Ulteriori disposizioni riguardano le automobili aziendali di alcune fasce retributive superiori. Gli aventi diritto possono acquistare l’ultima vettura assegnata secondo le regole previste e, per determinati livelli, ottenere anche la possibilità di comprare una seconda auto nel mese dell’uscita.
Le adesioni erano state precedute da un forte afflusso al portale interno, dove i dipendenti potevano consultare le proprie offerte e che, secondo le ricostruzioni giornalistiche, aveva subito problemi tecnici. Le indiscrezioni sul piano complessivo parlano di circa 8.000 posti da ridurre nel mondo entro il 2027.


