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Volvo, il CEO sulla Cina: “Nessuno avrà più successo come prima”

Volvo punta su sei modelli sviluppati per la Cina con Geely, dopo l’allarme di Samuelsson sulla competitività delle auto progettate in Occidente.
samuelsson volvo

Volvo vuole ripartire in Cina da automobili sviluppate per i clienti locali, perché vendere a prezzi elevati modelli progettati in Europa è diventata una strategia sempre meno sostenibile. Håkan Samuelsson, amministratore delegato della casa automobilistica svedese, ha descritto questo cambiamento agli analisti e a Bloomberg, ammettendo di avere sottovalutato la rapidità con cui il mercato si stava trasformando.

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Volvo, Samuelsson avverte i marchi europei: “In Cina la vecchia formula ha smesso di funzionare”

Volvo Hakan Samuelsson

La risposta prenderà forma attraverso sei nuovi modelli specifici per la Cina entro il 2030, affiancati da sette vetture rivolte ai mercati occidentali. I primi due prodotti destinati alla clientela cinese saranno presentati e avviati alla produzione a metà del 2027, sfruttando una collaborazione più stretta con Geely.

Il legame con il gruppo che controlla Volvo dal 2010 rappresenta, nella valutazione di Samuelsson, un vantaggio rispetto ad altri costruttori occidentali. La casa automobilistica può utilizzare tecnologie e piattaforme già disponibili all’interno di Geely, sviluppando automobili più vicine alle richieste del mercato anziché adattare soltanto prodotti concepiti altrove.

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Le preferenze degli acquirenti cinesi riguardano soprattutto il software e l’esperienza digitale a bordo. Secondo il dirigente, i marchi nazionali hanno guadagnato terreno proprio grazie a prodotti progettati attorno a queste esigenze, rendendo più difficile giustificare il sovrapprezzo tradizionalmente associato alle auto europee.

Samuelsson ritiene quindi esaurita la fase in cui la Cina contribuiva con relativa facilità ai guadagni delle case automobilistiche occidentali. Il mercato gli appare più impegnativo di quanto previsto appena sei mesi prima e, nella sua lettura, diversi produttori dovranno rivedere le aspettative di redditività nella regione.

volvo ex60 2026

Volvo ha annunciato ulteriori risparmi per 5 miliardi di corone svedesi (452 milioni di euro) e circa 2.500 posizioni in meno a livello mondiale, di cui 2.000 in Svezia, dopo il brusco calo degli ultimi mesi. Gli interventi comprenderanno la conclusione di incarichi di consulenza, il mancato rimpiazzo di alcune uscite e programmi di esodo, con benefici economici pienamente raggiunti entro la fine del 2027.

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In Europa la EX60 ha raccolto oltre 50.000 ordini, ma l’aumento dei volumi produttivi procede più lentamente del previsto anche per le nuove tecnologie industriali adottate. Volvo sta lavorando sulla capacità delle linee e prepara un’altra elettrica globale, indirizzata a un segmento più accessibile del mercato europeo. Le prime consegne sono programmate dopo l’estate del 2027.