Un percorso praticamente “infinito” a bordo della nuova BMW i3, senza una sosta alla colonnina e con l’1% di batteria ancora in tasca. Se il parente che racconta di aver attraversato mezza Italia “con un pieno” vi ha sempre fatto sorridere, stavolta potreste farlo rimanere sconvolto da una sorpresa tedesca a quattro ruote.
Il protagonista è, però, la versione cinese, la i3 50L, versione a trazione posteriore della nuova berlina elettrica (in Europa sempre integrale) pensata per il mercato del Dragone. Sotto il pianale c’è una batteria da 113,4 kWh, di cui 108,7 utilizzabili. Durante il test, tra città, strade secondarie e autostrade, il consumo si è fermato a 8,8 kWh/100 km. Il risultato supera del 118% l’autonomia ufficiale, con il dato omologato che è stato doppiato con eleganza.
Prima di gridare al miracolo, un dettaglio non da poco va rivelato. BMW non ha reso pubblica la velocità media tenuta durante la prova, ma i numeri fanno pensare a un’andatura da gita fuori porta. Il piede era probabilmente leggero, molto leggero.
In Europa la i3 50 xDrive dichiara 912 km WLTP (che poi si riducono sempre a circa 800, ottimisticamente), che restano comunque l’autonomia più alta tra le elettriche oggi in vendita da noi. Non male per una categoria accusata per anni di non arrivare da nessuna parte.
Il merito è anche dell’architettura a 800 volt della Neue Klasse. Sulle versioni con batteria da 108,7 kWh la potenza di ricarica in corrente continua arriva a 400 kW e porta dal 10 all’80% in 21 minuti.
Il risultato è stato sbandierato a Shenyang, durante l’avvio della produzione delle batterie di sesta generazione. È il terzo polo per le celle dopo Debrecen e Irlbach-Straßkirchen. Le nuove celle cilindriche promettono il 20% di densità energetica in più e ricariche più veloci del 30% rispetto alle precedenti.
Raymond Wittmann, responsabile Produzione nel Consiglio di Amministrazione BMW, parla di una tecnologia industrializzata con rapidità e metodo in tutta la rete globale, condizione indispensabile per il lancio mondiale della Neue Klasse. Produzione locale, standard uniformi, qualità massima.


