Il gruppo Volkswagen ha messo in programma oltre venti novità distribuite su tutti i propri marchi nel corso del 2026, una risposta diretta a un 2025 segnato dal crollo del 53% dell’utile operativo, appesantito dai dazi introdotti dall’amministrazione Trump, dai costi legati alla revisione della strategia di prodotto di Porsche e da tensioni più ampie che hanno attraversato l’intero settore.
Volkswagen, tante novità in arrivo nel 2026

Tra i progetti più attesi c’è la ID. Polo, versione elettrica della storica utilitaria di Wolfsburg. Il modello ha attraversato una fase di sviluppo lunga e travagliata, con i primi studi che risalgono al 2021 e un ripensamento importante delle linee dopo un’accoglienza iniziale poco entusiasta. Il design originale, giudicato troppo audace, è stato sostituito da un’impostazione più sobria e più vicina al linguaggio tradizionale del marchio, una scelta meno spettacolare ma probabilmente più efficace sul piano commerciale.
La vettura dovrebbe inoltre beneficiare dell’architettura software sviluppata con Rivian, un aspetto che potrebbe aiutare Volkswagen a migliorare in un ambito dove negli ultimi anni le difficoltà non sono mancate. Sulla stessa piattaforma MEB+ arriverà anche la ID. Cross, crossover compatto ispirato nello spirito alla T-Cross, mentre Skoda affiancherà l’offensiva con la Epiq, piccolo SUV elettrico d’ingresso, e Cupra lancerà la Raval, compatta lunga circa quattro metri.
I SUV restano il cuore del piano di rilancio, riflettendo il peso che il segmento continua ad avere nelle vendite europee e globali. La nuova generazione della Volkswagen T-Roc è già disponibile e introduce per la prima volta una motorizzazione full hybrid, mentre la ID.4 si prepara a un cambio di identità che dovrebbe portarla a chiamarsi ID. Tiguan, con aggiornamenti importanti su design e tecnologia di bordo.
Skoda amplierà l’offerta con la Peaq, SUV elettrico a sette posti, e in casa Audi sono attesi i rinnovamenti di Q7 e Q9, con quest’ultimo destinato ad assumere, almeno per il momento, il ruolo di ammiraglia del marchio al posto della A8, mentre la Q4 avrà un restyling di metà carriera. Sul fronte Porsche cresce l’attesa per il Cayenne elettrico da 1.156 cavalli, che si preannuncia come uno dei modelli più estremi dell’intera offensiva del gruppo.

Le novità toccheranno anche segmenti diversi dai SUV. Audi starebbe preparando il ritorno della A2 in una veste completamente nuova, con un richiamo al modello dei primi anni 2000, e sempre a Ingolstadt è prevista una nuova RS 6 con V8 e sistema ibrido plug-in. La Golf dovrebbe evolversi nella stessa direzione già intrapresa dalla T-Roc, introducendo finalmente una motorizzazione full hybrid.
Nella fascia alta del mercato, Bentley si prepara a entrare nel mondo dei SUV elettrici con il suo primo modello a batteria, mentre Lamborghini starebbe lavorando a una Urus SE Performante e resta aperta la questione delle future Porsche 718 Boxster e Cayman elettriche, un progetto che non sarebbe stato cancellato nonostante i dubbi degli ultimi mesi e che nel 2026 potrebbe finalmente produrre segnali più definiti.
Nel suo insieme l’offensiva di prodotto del gruppo Volkswagen copre praticamente ogni segmento e ogni fascia di prezzo, dalle utilitarie elettriche ai SUV di lusso, con l’evidente intenzione di recuperare slancio commerciale e fiducia degli investitori dopo un anno particolarmente difficile, in un momento in cui la pressione competitiva, soprattutto quella dei costruttori cinesi, non accenna a diminuire.
