Dacia vuole rendere l’auto elettrica più accessibile: annunciati quattro modelli

Dacia, nel corso dei prossimi anni, avrà nella propria gamma quattro auto elettriche, mentre la Spring si prepara a lasciare il mercato.
Dacia Spring Dacia Spring

Dacia punta a passare da un solo modello elettrico a quattro entro la fine del decennio, con l’obiettivo di arrivare al 2030 con circa due terzi delle vendite composti da modelli elettrificati, sommando elettrici e ibridi. Il piano è stato presentato il 10 marzo all’interno del programma futuREady del gruppo Renault, segnando un cambio di strategia per un marchio che dal 2021 affida alla sola Spring l’intera offerta a batteria, una situazione diventata ancora più complicata dopo la perdita dell’accesso al bonus ecologico in alcuni paesi a causa della produzione in Cina, non più compatibile con i criteri legati all’impronta carbonica dei veicoli.

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Dacia, quattro nuove elettriche in arrivo entro il 2030

dacia spring

Il primo modello in arrivo sarà una city car elettrica di segmento A sviluppata sulla stessa base tecnica della futura Renault Twingo elettrica e prodotta con ogni probabilità in Europa, sulle stesse linee della cugina con il logo della Losanga. Dacia punta a un prezzo d’ingresso inferiore ai 18.000 euro, che potrebbe scendere sotto i 15.000 con gli eventuali incentivi.

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Sul piano stilistico il marchio sembra orientato verso un’impostazione da mini SUV con linee più tese e squadrate rispetto alla Twingo, un modo per differenziare il prodotto partendo da una base comune, seguendo un approccio che Dacia utilizza da tempo. Se il prezzo promesso verrà rispettato, il modello potrebbe trovare uno spazio interessante in un segmento dove la concorrenza si sta facendo sempre più intensa.

La futura Sandero dovrebbe a sua volta includere una versione elettrica all’interno di una gamma di motorizzazioni ampia. In un contesto in cui rivali come la Citroën ë-C3 si stanno già posizionando con listini sotto i 25.000 euro, per Dacia diventa difficile non seguire questa direzione, anche se la vera sfida sarà mantenere la Sandero elettrica fedele alla tradizione del modello, da sempre legata a prezzi particolarmente accessibili.

dacia Duster Spirit of Sand

Sul quarto modello elettrico annunciato i dettagli restano vaghi. Non è ancora chiaro se si tratterà di una nuova generazione della Spring, di un SUV di segmento C o di un progetto ancora da definire. La Duster, invece, non rientrerà in questa prima ondata di modelli a batteria e non dovrebbe diventare completamente elettrico prima del 2033, continuando fino ad allora a puntare su motorizzazioni ibride e GPL, se le normative europee lo consentiranno.

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La strategia resta coerente con la storia del marchio, che punta a contenere i costi sfruttando le piattaforme Renault e a entrare nei vari segmenti con prezzi molto interessanti. La partita stavolta si giocherà però su un terreno più complicato, perché oltre ai costruttori europei Dacia dovrà misurarsi anche con i marchi asiatici, sempre più aggressivi proprio nel campo delle elettriche accessibili e spesso già avanti sul piano tecnologico.