C’è chi ama i vecchi Maggiolini per quello che rappresentano, sia essa un’epoca, un’estetica o la leggerezza quasi filosofica, e chi invece si chiede cosa ci sia da amare in un’auto raffreddata ad aria che non andava molto oltre uno scooter odierno. Rodney Adams, californiano, fondatore di RADesigns, appartiene alla seconda categoria. E ha deciso di fare qualcosa per spingere mostruosamente un Maggiolino Volkswagen.
La sua officina di restomod ha una “specializzazione” in Maggiolini originali, quelli che nei loro 65 anni di produzione mondiale non hanno mai superato i 60 cavalli, e trasformarli in qualcosa che non ti fa solo venire voglia di fotografarli, ma di guidarli con convinzione. L’ultimo lavoro uscito dalla sua bottega è probabilmente il Maggiolino più estremo di questa filosofia.

Il motore originale, e il suo cambio non sincronizzato, reliquia di un’altra era, è sparito. Al suo posto vive un boxer EJ25 da 2,5 litri di derivazione Subaru, lo stesso quattro cilindri piatto che negli anni Novanta ha trasformato Impreza e Outback in oggetti di culto del tuning JDM. Compatto, robusto, con una predisposizione naturale all’elaborazione forzata. Abbinato a un turbocompressore RADesigns X30-660 con pressione di sovralimentazione a 26 PSI e mappatura su etanolo E85, il risultato è 480 cavalli alle ruote posteriori.
Abbiamo qui un rapporto peso/potenza intorno ai 550 CV per tonnellata, lo stesso livello delle supercar moderne più affilate. Ma il Maggiolino pesa infinitamente meno di qualsiasi Ferrari o McLaren prodotta oggi, ha un passo corto quanto una battuta e trazione posteriore. In pista si comporta come un go-kart molto cattivo. Il cambio deriva da un Tipo 2, le sospensioni sono racing, i freni a disco presidiano tutti e quattro gli assi. Una 911 Carrera, nelle mani di un pilota capace, avrebbe di che preoccuparsi.

È esattamente questo il punto del restomod fatto bene, ovvero dimostrare che un artigiano con idee chiare e un budget ragionevole può costruire qualcosa che fa sembrare obsolete le soluzioni da milioni di euro dei grandi costruttori.
