Parliamo di un’auto da 50.000 euro, ma sul più bello lo schermo si pianta. Alla Skoda Peaq, a Parigi, è bastato questo per rovinare la festa. Al Salone dell’Auto la casa ceca ha messo in vetrina il suo nuovo SUV elettrico, e i giornalisti presenti hanno trovato più di un motivo per alzare un sopracciglio. Malfunzionamenti, intoppi software, impressioni tutt’altro che entusiaste. Un debutto che doveva essere una passerella e si è trasformato in un collaudo a favore di telecamera.
Il colpevole principale è lo schermo centrale rotante. Una trovata che permette di cambiare l’orientamento del display e che, sulla carta, fa un certo effetto. Peccato che l’abbiamo già vista altrove: BYD, infatti, l’ha tolta da alcuni suoi modelli, giudicandola poco pratica e un inutile fattore di complicazione. Skoda ha preso quella lezione, l’ha ignorata e ha deciso di fare da sola. Il risultato si è visto: il meccanismo si è inceppato proprio sotto gli occhi di chi doveva raccontarlo.
Lo schermo di un’auto dovrebbe fare una cosa sola, funzionare. Aggiungergli parti in movimento significa regalargli nuovi modi di rompersi. Che qualcuno, nel 2026, senta ancora il bisogno di ripetere questa ovvietà dice parecchio sullo stato dell’arte.
Si potrebbe anche chiudere un occhio, se si parlasse di una city car da pochi spiccioli, dove un bug si perdona con un aggiornamento via etere. La Peaq, però, sfortunatamente per Skoda, non è quel tipo di auto. Il listino parte da poco più di 50.000 euro per l’allestimento d’ingresso e sale fino a oltre 58.000 euro per la versione più ricca. Cifre da segmento premium, dove il cliente pretende che tutto giri senza aspettarsi problemini (o problemoni).
Il peccato è che il SUV elettrico, per il resto, appare molto promettente. Parigi ne ha mostrato dimensioni, configurazioni meccaniche e buona parte degli equipaggiamenti. È la vetrina ad aver giocato un brutto scherzo, esponendo certi imperdonabili inciampi.
Ora la palla passa a Mladá Boleslav. Prima che le prime consegne arrivino ai clienti, quei difetti vanno cancellati, non rimandati a una patch futura.



