La Skoda Fabia elettrica si farà: non si sa ancora come, quando e perché

Skoda vuole una Fabia elettrica sotto i 20.000 euro. Zellmer spiega perché il marchio non può rinunciare al segmento entry-level.
Skoda Fabia

La Fabia elettrica esiste (per, solamente) nelle intenzioni di Klaus Zellmer. Il CEO di Skoda ha dichiarato apertamente che un successore a batteria della Fabia “deve” arrivare, usando il verbo con una certa enfasi. Poi ha subito aggiunto che non è stata presa ancora nessuna decisione concreta.

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L’attuale Fabia di quarta generazione, in produzione dal 2021, parte da circa 22.500 euro nel mercato italiano e continua a vendersi discretamente bene nel Vecchio Continente. Non può essere abbandonata senza rimpiazzo. Zellmer ha usato la metafora della scala: se il primo gradino diventa troppo alto, nessuno riesce a salire sul marchio. Una Fabia elettrica dovrà quindi posizionarsi attorno ai 20.000 euro, forse appena sotto, per mantenere Skoda accessibile a chi si avvicina all’elettrico senza voler svenarsi.

Skoda Fabia

Il Gruppo Volkswagen ha già disegnato le competenze interne. La piattaforma ridotta che servirà la prossima ID Every1 (o ID. UP), la city car di Volkswagen pensata per il segmento più basso, è stata assegnata a Volkswagen stessa. Skoda ne è rimasta deliberatamente fuori. Quella fetta di mercato la gestisce il marchio madre, Skoda si concentrerà sui motori a combustione nella fascia entry-level per ora.

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Nel frattempo, Kamiq, Scala e la stessa Fabia termica resteranno in listino fino ai primi anni Trenta, probabilmente fino al 2034. Poi, se l’UE confermasse il 2035 come data limite per le vendite di nuove auto non a zero emissioni, arriverebbe la fine naturale di quel ciclo. Ed è esattamente in quella finestra temporale che Zellmer vuole collocare la transizione.

Skoda Fabia

La base tecnica più probabile per una Fabia elettrica sarebbe una variante della piattaforma MEB del Gruppo di Wolfsburg, o la successiva SSP. Lo stesso schema seguito dall’Epiq, il crossover elettrico appena lanciato che si posiziona come l’equivalente a batteria della Kamiq, e che si inserisce nella “famiglia urbana elettrica” di gruppo insieme alla ID. Polo, ID. Cross e alla Cupra Raval.

C’è però un’altra ipotesi sul tavolo: un’architettura ridotta derivata dalla ID. UP potrebbe portare la prossima Fabia a dimensioni persino inferiori all’attuale. Più compatta, più economica, più elettrica.

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