Nessuno l’ha ancora vista, ma la nuova BMW M3 avrebbe già un volto. Se lo è inventato Avarvarii, che ha preso le immagini ufficiali della Serie 3 Neue Klasse e le ha trasformate in una serie di rendering su Instagram. Non è un’anticipazione di BMW, sia chiaro, ma è fatta abbastanza bene da far venire il dubbio.
Il design pesca a piene mani dalla M Concept Neue Klasse e la cala sulla carrozzeria della Serie 3 normale. Davanti c’è la griglia con il logo M, il cofano ventilato, un paraurti con doppie prese d’aria centrali e fari ispirati alla show car, più uno splitter così aggressivo che sembra uscito dal catalogo di un preparatore. Peccato sia solo computer grafica.
Dietro tornano il doppio spoiler a coda d’anatra, un paraurti che ricalca quello anteriore, un estrattore che fa anche da spoiler e il badge M sopra il fanale destro. Non mancano le calotte degli specchietti, la cosa senza cui una M3 non è una M3, né le minigonne dal taglio affilato.
Cerchi speciali, carreggiate più larghe, assetto più basso, freni maggiorati e una serie di colori tra cui scegliere. In alcune immagini compaiono perfino i DRL gialli, strizzata d’occhio alla scuola CS e CSL. Il render vende bene il sogno.
I numeri veri, ovviamente, non ci sono. L’attuale M3 Competition xDrive ha 523 CV e brucia lo 0-100 in 3,4 secondi. La M3 base parte da 473 CV e scatta in 4,1 secondi. Il nuovo termico dovrebbe stare ben oltre quota 500. Qualcuno parla di 600 CV, ma sarebbe prudente non trattenere il fiato. L’elettrica, invece, è un altro film. La M3 elettrica nasce sulla stessa base di i3 e iX3, parte da circa 700 CV e c’è chi ipotizza una versione al vertice fino a 1.000 CV metrici.
Il debutto della M3 per l’anno modello 2028, probabilmente vedrà la presentazione nel 2027. Nel frattempo a fare da regina della gamma sarà la M350 xDrive, 3.0 litri sei cilindri in linea turbo con tecnologia mild hybrid a 48 volt, 437 CV, 0-100 km/h in 4,1 secondi e 250 km/h di velocità massima. Ha la trazione integrale, ma con la funzione Drift Moment la trasforma in posteriore quando serve. In più c’è l’assetto adattivo M.







