BMW non si accontenta di un SUV lungo oltre cinque metri. Evidentemente l’X7 sembrava ancora troppo discreto per i parcheggi (specie quelli americani), così a Monaco hanno deciso di fare di meglio. Pare stia arrivando la X9, gli autobus farebbero bene ad avere paura a questo punto.
La conferma è ufficiale. Sarà un’ammiraglia extralarge pensata per i clienti statunitensi e, soprattutto, costruito negli Stati Uniti. Non stupisce troppo. D’altronde, niente dazi, avversari diretti come Cadillac Escalade, Range Rover a passo lungo e la nuova Audi Q9, che da parte sua si ferma appena sopra i 5,3 metri.
Dettagli tecnici, per ora, a gocce. I conti si fanno in fretta: se l’X7 sfiora i 5,2 metri, la X9 dovrebbe puntare a circa 5,4 metri, la quota in cui vivono giganti come Escalade e Lincoln Navigator nelle versioni standard. Siamo a livello “full-size americano”, insomma.
Sul fronte design, si parla di un’impostazione più elegante e meno sportiva della nuova X5, con la Serie 7 come musa. Immaginate cornici della calandra argentate, fari sdoppiati con unità superiori sottili e, se il cliente vuole strafare, la vernice bicolore. Sotto la pelle, probabile condivisione di piattaforma e tecnologia con la prossima X7: la stessa ricetta usata da Audi tra Q7 e Q9, che permette di tenere a bada i costi di sviluppo e di far quadrare i conti.
Sotto il cofano niente elettrificazione spinta. Per il mercato nordamericano la gamma resta solo termica, con il V8 biturbo 4.4 come protagonista, magari con “un filo” di mild hybrid. Una variante M Performance con più cavalli è plausibile, e servirebbe a sfidare l’Audi SQ9. Un sei cilindri d’ingresso dipenderà dalla domanda. Diesel e ibride plug-in non sembrano una priorità, anche se il prezzo della benzina negli States potrebbe far cambiare idea ai piani alti.
E l’Europa? Nessuna conferma, né per il continente né per il Regno Unito. Considerando che l’X7 da noi è già al limite del ragionevole, la X9 potrebbe restare oltreoceano.
Lo stabilimento americano, dice BMW, è già saturo tra X5 e X7. Per far posto alla nuova arrivata, la produzione della prossima X5 potrebbe tornare in Europa, liberando capacità senza dazi per un mercato che accoglierà il colosso a braccia aperte.





