La nuova BMW iX5 nasce sulla piattaforma multienergia CLAR, mentre iX3 e i3 poggiano sulla nuova architettura Neue Klasse sviluppata esclusivamente per le automobili elettriche. BMW ha preferito mantenere il grande SUV sulla stessa base delle altre X5, poiché la nuova generazione sarà disponibile con cinque differenti motorizzazioni e dovrà adattarsi a mercati nei quali la transizione verso le auto a batteria procede con velocità molto diverse.
BMW iX5 unisce la piattaforma CLAR alla tecnologia Neue Klasse

L’intera famiglia X5 sarà assemblata nello stabilimento statunitense di Spartanburg, dove la CLAR permette di costruire le versioni elettriche, ibride e termiche sulle stesse linee. Negli Stati Uniti, che rimangono il mercato più importante per il modello, una piattaforma condivisa consente a BMW di adeguare più facilmente la produzione alla domanda, senza destinare una parte della fabbrica alla sola iX5. L’introduzione dell’architettura Neue Klasse avrebbe inoltre richiesto nuovi impianti, modifiche alla logistica e ulteriori investimenti.
La scelta della CLAR non impedisce però all’iX5 di adottare gran parte della tecnologia sviluppata con la Neue Klasse. Il SUV utilizza infatti un impianto elettrico a 800 volt, le nuove celle cilindriche Gen6 e l’unità di controllo Heart of Joy, che riunisce la gestione dei motori, del recupero dell’energia e della dinamica di guida. BMW ha quindi trasferito sulla piattaforma esistente i componenti più recenti, evitando però di modificare l’architettura produttiva dell’intera gamma X5.
La versione iX5 60 xDrive affida la propria autonomia a una batteria con 141 kWh utilizzabili, sufficiente per percorrere tra 645 e 845 chilometri nel ciclo WLTP e compatibile con ricariche in corrente continua fino a 460 kW. I due motori erogano complessivamente 578 CV e permettono al SUV di raggiungere i 100 km/h in 4,6 secondi, prestazioni che devono però fare i conti con una massa particolarmente elevata.

La scheda tecnica ufficiale indica infatti un peso a vuoto di 2.900 kg, sul quale incide non soltanto la grande batteria, ma anche l’utilizzo di una piattaforma nata per accogliere propulsori differenti. L’architettura Neue Klasse utilizzata da iX3 e i3 integra invece il pacco nella struttura della vettura, sfruttando meglio lo spazio disponibile e limitando i rinforzi aggiuntivi.
BMW ha privilegiato la flessibilità produttiva rispetto ai vantaggi offerti da una base dedicata, conservando allo stesso tempo dotazioni come le sospensioni pneumatiche e le ruote posteriori sterzanti. La nuova BMW iX5, immaginata anche in una variante più sportiva, non poggia quindi sulla piattaforma Neue Klasse, ma combina la CLAR delle altre X5 con batterie, motori ed elettronica sviluppati per la nuova generazione elettrica del marchio.
