Legge anti-Pechino: Mercedes “non sarà mai bandita”, lo promettono i senatori USA

Il Senato Usa giura che Mercedes non sarà bandita, ma con il 19,67% di capitali cinesi la legge dice altro. Volvo salva, Polestar no.
produzione mercedes

Dunque, alla fine, Mercedes non sarà bandita dagli Stati Uniti. Lo giurano i senatori repubblicani che guidano il disegno di legge anti-Cina, e lo ripetono con convinzione. Il piccolo problema è che la legge, così com’è scritta, la metterebbe fuori gioco.

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Il Connected Vehicle Security Act, presentato il 29 aprile, vieterebbe dal primo gennaio 2027 import, produzione e vendita di veicoli connessi se più del 15% del capitale, dei diritti di voto o del controllo è in mano a entità di Cina, Russia, Iran o Corea del Nord.

Le parole decisive sono “combinazione di entità”. Nessun azionista cinese di Mercedes supera da solo la soglia: la statale BAIC ha il 9,98%, Li Shufu, fondatore di Geely, il 9,69% tramite un veicolo di investimento. Insieme fanno 19,67%, cioè 4,67 punti sopra il limite. Il conto, purtroppo per Stoccarda, sarebbe salatissimo.

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Il senatore Bernie Moreno, autore del testo con la democratica Elissa Slotkin, ha ribadito alcuni giorni fa che vietare le Mercedes in America non è nei piani. Ted Cruz, presidente della Commissione Commercio, è stato più brutale: con quella soglia, ha detto, la legge non passerà e ha puntato il dito contro General Motors, accusata di spingere la clausola per far fuori un rivale a vantaggio di Cadillac. GM risponde di difendere la manifattura americana. Cruz ci legge invece una ritorsione del sindacato UAW, dopo il no dei lavoratori dell’Alabama alla sindacalizzazione nel 2024.

Intanto il Dipartimento del Commercio applica la regola già in vigore con un metro che nessuno spiega. Volvo, controllata da Geely dal 2010, ha ottenuto il via libera il 26 maggio dopo “discussioni costruttive”. Polestar, stessa famiglia e Polestar 3 costruita nella fabbrica Volvo della Carolina del Sud, è stata respinta il 25 giugno: dall’anno modello 2027 non si vende. Nella rete potrebbero finire anche Aston Martin, con Geely al 17%, e Lotus.

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produzione volvo

Le soluzioni sul tavolo sono tre. Moreno ipotizza tempo fino al 2030 e deroghe, ma ammette il dubbio: si può scendere al 15% senza azzoppare l’azienda? Cruz vorrebbe sostituire il tetto fisso con valutazioni caso per caso, sul modello del CFIUS. Rand Paul, che blocca il passaggio rapido, chiede di togliere la clausola e ricorda che una legge non dovrebbe colpire una sola società. Nessun testo emendato, intanto, è stato pubblicato.

I negoziati di fine settembre con Paul sono falliti e il Senato non ne riparlerà fino a novembre. Alla Camera i co-sponsor sono oltre cento e i costruttori americani chiedono il divieto entro l’anno. Una legge contro Pechino che rischia di inciampare su una Classe E: chi la spiega questa a Källenius?

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