Aston Martin ha appena messo il freno a mano al suo futuro elettrico. Evidentemente, nessuno, a Gaydon, sembra preoccuparsene. Adrian Hallmark, amministratore delegato, all’inaugurazione dello showroom Q London a Mayfair ha tolto di mezzo le date. Il termico tira un sospiro di sollievo.
Il primo modello a batteria arriverà tra il 2033 e il 2035, con il 2031 escluso senza troppi giri di parole. Una vettura full electric servirà solo per rispettare le norme di certi mercati in vista del 2035. Domanda e regolamenti cambiano troppo in fretta, spiega, per promettere un’unica scadenza valida ovunque.
Fa un certo effetto, se si pensa a giugno 2023. Allora il marchio presentava una piattaforma modulare per auto elettriche, pensata per sportive, GT e SUV, e puntava al 2025 per il debutto. Sono passati anni, e la scadenza è slittata di quasi un decennio.
Non è un addio alle batterie, precisa Hallmark, è un rinvio degli investimenti industriali più pesanti, mentre per ora si spende solo in ricerca, studi e valutazioni tecniche. C’è un vantaggio che il numero uno di Aston Martin rivendica volentieri: quando l’accordo con Lucid, siglato nel 2023, entrerà davvero in funzione, motori elettrici e batterie dell’azienda americana saranno più maturi di quelli visti alla firma. Aspettare, insomma, sembra la strategia.
Intanto i cilindri restano. Il V12 biturbo da 5,2 litri della Vanquish eroga 835 cavalli e 1.000 Nm, scatta da 0 a 100 km/h in circa 3,3 secondi e arriva a 345 km/h. Il V8 biturbo da 4,0 litri, frutto della collaborazione con Mercedes che Hallmark vuole rafforzare, continua a spingere buona parte della gamma. Secondo il manager, entrambi hanno una roadmap che li mantiene a norma fino al 2035.
Per arrivarci servirà l’ibrido, ma non quello che ci si aspetta. Sulla ricaricabile Hallmark è tiepido: i circa 200 kg in più di un sistema PHEV non gli sembrano giustificati dalle esigenze normative del marchio. Strano, per un costruttore che ha in listino la Valhalla, con il suo V8 4.0 biturbo affiancato da tre motori elettrici. Ma quella, avverte, non dice nulla sulla tecnologia delle prossime generazioni.
La gamma, intanto, non resterà ferma fino al 2035. Tutti i modelli saranno rinnovati tra il 2030 e il 2035, più veloci e più curati, con le soluzioni necessarie a tenere in regola i motori termici nei vari mercati. La piattaforma Valhalla servirà ancora per piccole serie, e Hallmark lascia persino intravedere una variante con un tetto diverso.







