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FCA: dopo i ritardi sulla produzione dei motori ibridi i sindacati chiedono chiarezza sul futuro

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Continua il braccio di ferro tra FCA e i sindacati. Gli stabilimenti italiani del gruppo, infatti, stanno attraversando un periodo di grande difficoltà, come confermato dai dati relativi alla produzione nazionale legata al settore automotive in netto calo. Il gruppo FCA sta rilasciando informazioni con il contagocce e per confermare il maxi investimento per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, che porterà alla produzione dell’Alfa Romeo Tonale e della Fiat Panda mild hybrid, ha atteso sino all’ultimo secondo aspettando l’incontro al Mise per il rinnovo, di un altro anno, della CIGS. 

Nel frattempo, come confermato nei giorni scorsi, a Termoli è stato posticipato l’avvio della produzione dei motori ibridi creando non poche incertezze sul futuro prossimo del sito di produzione molisano che si occupa della realizzazione di diversi propulsori e di alcuni cambi destinati a vari modelli del gruppo FCA. La produzione dei motori ibridi a Termoli, prevista originariamente per la fine del 2019, dovrebbe partire soltanto in un momento non ancora definito del prossimo anno.

I sindacati chiedono chiarezza sul futuro di Termoli e sulla produzione dei motori ibridi

Le rappresentanze sindacali hanno rilasciato, in questi giorni, una nota per chiedere al gruppo FCA di fare chiarezza sul futuro di Termoli e, più in generale, sul futuro degli stabilimenti italiani del gruppo. Sono diversi, infatti, i modelli prodotti in Italia che attendono l’arrivo delle attese varianti ibride per poter incrementare i volumi di vendita e, quindi, garantire una crescita delle attività produttive nel nostro Paese e delle ore di lavoro per i dipendenti di FCA e per l’indotto.

Nella nota rilasciata dai sindacati si legge “Adesso bisogna accelerare affinché il nuovo motore ibrido parta al più presto e dia sicurezza e tranquillità ai lavoratori di Termoli. Dopo la richiesta da parte del consiglio di fabbrica, ci aspettiamo nel più breve tempo possibile la convocazione da parte aziendale per capire bene modalità e tempi per la trasformazione degli impianti”

Ricordiamo che a Termoli, sul finire della scorsa settimana, sono stati annunciati una serie di interventi di riorganizzazione che porteranno ad una riduzione dei turni di lavoro, per diverse linee produttive dello stabilimento, che, come sottolineato in precedenza, si occupa di motori (a benzina ed in futuro ibridi) e cambi per i vari modelli del gruppo FCA. Da notare, inoltre, che alcuni lavoratori dello stabilimento verranno spostati temporaneamente nello stabilimento Sevel. 

In conclusione, possiamo notare come continui il silenzio di FCA in merito ai piani futuri. Dopo aver confermato l’investimento per Mirafiori con l’avvio della produzione della Fiat 500 Elettrica, che secondo i sindacati non porterà alla piena occupazione, e l’investimento per Pomigliano d’Arco, il gruppo non ha ancora diffuso alcun dettaglio in merito alle novità in arrivo per gli altri stabilimenti. Per ora, solo Melfi, che a breve avvierà la produzione della Compass e della Renegade ibrida, può guardare con fiducia al futuro.

Stabilimenti come Grugliasco, addirittura a rischio chiusura secondo un report della Fiom, e Cassino, dove i modelli Alfa Romeo sono in costante calo, attendono da molti mesi di poter conoscere quale sarà il loro futuro con date precise in merito all’avvio dei nuovi investimenti che serviranno ad incrementare i volumi produttivi.