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FCA in BORSA: analisi, notizie, mercati (10-14 dicembre)

L’eco-tassa penalizzerebbe FCA mettendone a rischio il Piano di investimenti in Italia

Fca in Borsa analisi tecnica rubrica

Si conferma un periodo molto volatile per FCA in Borsa, il titolo sprofonda ad inizio settimana facendo segnare un minimo nella giornata di lunedì a 13,11 euro in scia all’andamento negativo di tutto il settore automotive per poi riportarsi però immediatamente nei giorni seguenti all’interno del trading range delineato nelle puntate precedenti di questa rubrica (13,50–14,80).

E’ già la terza volta nelle ultime settimane che il titolo arriva a sfiorare i 13 euro per poi riguadagnare subito posizioni (come si vede bene nel grafico a barre giornaliere), la figura del triplo minimo avrebbe valenza rialzista secondo l’analisi tecnica ma in questo periodo sono davvero molte le incognite sul percorso della società che non sempre l’analisi dei grafici si rivela così attendibile nel prevedere i probabili sviluppi dei corsi azionari.

Grafico titolo FCA in Borsa (settembre-dicembre 2018)

Approfondiamo ora alcune notizie price sensitive tenendo però sempre ben presente che l’esito positivo o negativo della trattativa in corso tra il Governo e la Commissione europea influenzerà e non poco tutte le valutazioni di mercato delle società presenti negli indici di Borsa italiani.

La notizia positiva: Fitch alza il rating del Gruppo FCA

L’agenzia Fitch ha alzato qualche giorno fa il rating sul debito a lungo termine di FCA ad investment grade, passando da “BB” a “BBB-“, mentre quello di breve è stato migliorato da “B” a “F3” con outlook stabile. Fitch ha giustificato la promozione alla luce del continuo miglioramento del profilo finanziario del gruppo che dovrebbe rimanere sostenibile malgrado la potenziale frenata ciclica delle vendite in alcuni mercati chiave. 
Grazie alla cessione di Magneti Marelli l’agenzia di rating si aspetta inoltre un’ulteriore riduzione del debito e prevede un miglioramento dei margini operativi nei prossimi anni.

La notizia negativa: a rischio gli investimenti di FCA in Italia

L’eco-tassa della quale si discute a livello governativo in questi giorni in Italia, che prevedrebbe un piano di incentivi per i veicoli elettrici ed una penale per chi acquista invece veicoli più inquinanti, ha fatto reagire duramente il Gruppo FCA (apertamente contrario all’emendamento in discussione).

Riportiamo il comunicato del nuovo responsabile per l’area Emea Pietro Gorlier: “Il sistema di bonus-malus inciderà significativamente sulla dinamica del mercato, in una fase di transizione del settore estremamente delicata, modificando le assunzioni alla base del nostro piano industriale. Se tale intervento fosse confermato fin dal 2019 si renderà necessario un esame approfondito dell’impatto della manovra e un relativo aggiornamento del piano. Al momento non abbiamo ancora visibilità su quale sarà lo scenario normativo nei prossimi anni”.

Da osservare la reazione compatta dei sindacati (non sempre frequente) nel chiedere di non mettere in discussione il programma di investimenti di FCA.

Così ha commentato il segretario Fim Cisl Ferdinando Uliano “Penso sia una cosa da evitare perdere 5 miliardi di investimenti, non possono assolutamente essere persi e una penalizzazione per chi voglia acquistare un auto FCA è assolutamente sbagliata”.

Dello stesso parere Rocco Palombella della Uilm : “Chiediamo al governo di ritirare il meccanismo di bonus-malus sull’acquisto delle autovetture prima che provochi migliaia di esuberi e di confrontarsi con noi per capire come sostenere, anziché ostacolare, il piano industriale di FCA”.

Infine anche la Fiom-Cgil ricalca le posizioni dei colleghi con il responsabile del settore automotive Michele De Palma: “Per noi è fondamentale che non si metta in discussione il piano ma anzi serve una implementazione, che può essere assicurata da ulteriori investimenti dell’azienda e anche da parte del governo”.

Focus sui mercati FCA nel mondo: EUROPA

Sono usciti a fine settimana gli importanti dati delle immatricolazioni di auto in Europa del mese di novembre, puntualmente pubblicati dal sito carsitaly.net che ci riporta però un quadro complessivamente negativo per il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles complice anche il mercato in calo dell’8,1%.

In rosso i marchi Fiat ed Alfa Romeo in ribasso il mese scorso rispettivamente dell’11 e del 47% mentre si salvano Jeep e Lancia in guadagno del 29 e del 14%. In novembre il Gruppo FCA ha immatricolato in Europa oltre 68.700 vetture, per una quota del 5,9%, stabile in confronto a novembre 2017; nei primi 11 mesi dell’anno il Gruppo del ceo Manley ha venduto quasi 960.900 veicoli nei Paesi europei per una quota di mercato che sale al 6,6%.

Ancora un mese di crescita per il marchio Jeep che chiude novembre con quasi 13.800 immatricolazioni a +29,1%, è l’unico brand del Gruppo a risultare positivo nell’intero anno con ben 156.058 unità registrate facendo segnare un incremento di ben il 57% sull’anno precedente.

Leggi anche le puntate precedenti della rubrica FCA in Borsa:

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