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Ferrari 512 TR: la supercar da sogno compie 30 anni

Una delle creature più seducenti dell’era moderna si avvia verso un compleanno importante.

Nel 2022 compie 30 anni di vita la Ferrari 512 TR, una delle supercar più seducenti dell’era moderna. Questa vettura, nata come primo step evolutivo della mitica Testarossa, si è fissata nel cuore degli appassionati per il fascino conturbante delle sue caratteristiche estetiche, prestazionali, tecniche ed emotive. Anche se i primi esemplari della serie cominciarono a prendere forma negli stabilimenti di Maranello già nel 1991, la presentazione e la commercializzazione del modello avvennero nel 1992.

Rispetto alla progenitrice, la Ferrari 512 TR offriva alcune modifiche che miglioravano l’aerodinamica della Testarossa, senza compromettere minimamente l’eleganza dei tratti disegnati da Pininfarina. Diverso il taglio dei paraurti, del cofano motore, dei cerchi, ora da 18 pollici. Questo contribuiva ad una presenza scenica ancora più vigorosa, ulteriormente rafforzata dalla verniciatura integrale.

Anche in questo caso lo specchio di coda e la vista di 3/4 posteriore sono le espressioni più coinvolgenti del design. Quasi impossibile trovare qualcos’altro che possa reggere il paragone. Il merito della riuscita revisione estetica va ascritto al merito di Pietro Camardella che, senza farsi intimorire dalla difficoltà di una sfida da far tremare i polsi, ha saputo mettere mano sulla Testarossa, intervenendo in modo sublime sui suoi tratti espressivi. Pininfarina può andare fiero del lavoro che lui ha svolto. Il processo di rinnovamento messo in campo per questo nuovo step interessò anche gli interni, resi più confortevoli ed ergonomici.

Crebbe la tempra prestazionale rispetto alla Testarossa

 

La Ferrari 512 TR è proprio un’auto da sogno. Impossibile non innamorarsi di un simile gioiello. Il suo debutto in società avvenne al Salone di Los Angeles del 1992, dove guadagnò subito il consenso del pubblico e degli addetti ai lavori. Notevoli le modifiche apportate alla meccanica della Testarossa. Il telaio rimaneva tubolare in acciaio, ma con elementi a sezione più grande, per migliorarne la resistenza torsionale e flessionale. Così crebbero anche la sicurezza attiva e passiva.

Sul fronte del motore, il processo di revisione eseguito fu a 360 gradi. Anche se la cilindrata rimase la stessa, ossia di 4943 centimetri cubi, giunsero modifiche su vari fronti: pistoni, albero motore e condotti d’aspirazione e scarico. L’impianto di iniezione meccanica Bosch K-Jetronic fu rimpiazzato da un sistema ad iniezione elettronica Bosch Motronic M2.7. Dall’insieme degli interventi, l’unità propulsiva trasse nuova verve, testimoniata dai 38 cavalli in più, che portarono la potenza massima della nuova nata a quota 428 cavalli, a 6750 giri al minuto.

Misure di ottimizzazione molto efficaci

Se ne giovarono le prestazioni, diventate ancora più incisive. Ecco alcuni dati: accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.8 secondi, da 0 a 1000 metri in 22.9 secondi, velocità massima di 314 km/h. La Testarossa per passare da 0 a 100 km/h aveva bisogno di 5.8 secondi, per archiviare il chilometro con partenza da fermo richiedeva 24.1 secondi, mentre si doveva “accontentare” di una punta velocistica nell’ordine dei 290 km/h.

Quando si parla della Ferrari 512 TR si fa riferimento a una creatura di grandissimo lignaggio fra le granturismo di alta gamma. Il suo comportamento dinamico segnava marcati progressi su quello della Testarossa, grazie anche alla superiore robustezza dello chassis. Qui i clienti potevano giovarsi dell’ABS (optional): un valore aggiunto, in termini di sicurezza attiva in frenata. Parlare di un capolavoro dell’estro creativo italiano è perfettamente appropriato.

La Ferrari 512 TR è un’opera d’arte, che ancora oggi emoziona in modo esaltante. Impossibile resistere al fascino delle sue seduzioni, destinate a durare nel tempo, come testimonianza di un’epoca romantica, in cui si poteva sognare in modo diverso e più umano. Oggi il mercato sembra orientato verso le auto sportive elettriche, nettamente più veloci, ma al tempo stesso più asettiche e meno comunicative e passionali.

Ferrari 512 TR: la scheda tecnica

Ferrari 512 TR

Motore

  • Motore: posteriore, longitudinale, 12V 180°
  • Alesaggio e corsa: 82 x 78 mm
  • Cilindrata unitaria: 411,92 cm3
  • Cilindrata totale: 4943,03 cm3
  • Rapporto di compressione: 10:1
  • Potenza massima: 315 kW (428 CV) a 6750 giri/min
  • Potenza specifica: 87 CV/l
  • Coppia massima: 491 Nm (50 kgm) a 5500 giri/min
  • Distribuzione: bialbero, 4 valvole per cilindro
  • Alimentazione: iniezione elettronica Bosch Motronic M2.7
  • Accensione: mono, elettronica Bosch Motronic M2.7
  • Lubrificazione: carter secco
  • Frizione: monodisco

Autotelaio

  • Telaio: tubolare in acciaio
  • Sospensioni anteriori: indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice
  • Sospensioni posteriori: indipendenti, quadrilateri trasversali, doppie molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici a gas, barra stabilizzatrice
  • Freni: a disco
  • Cambio: 5 rapporti + RM
  • Sterzo: pignone e cremagliera
  • Serbatoio carburante: capacità 100 l
  • Pneumatici anteriori: 235/40 ZR 18
  • Pneumatici posteriori: 295/35 ZR 18

Carrozzeria

  • Tipo di carrozzeria: berlinetta, 2 posti
  • Lunghezza: 4480 mm
  • Larghezza: 1976 mm
  • Altezza: 1135 mm
  • Passo: 2550 mm
  • Carreggiata anteriore: 1532 mm
  • Carreggiata posteriore: 1644 mm
  • Peso: 1473 kg a secco

Prestazioni

  • Velocità massima: 313,8 km/h
  • Accelerazione 0-100 Km/h: 4,8 secondi
  • 0-400 metri: n.d.
  • 0-1000 metri: 22,9 secondi

Scheda tecnica | Ferrari

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