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Ferrari Testarossa: in vendita esemplare in stile Miami Vice

Chi è cresciuto guardando la nota serie televisiva americana, ha un debole per le Testarossa di colore bianco.

Photo credit Fast Classics

Una Ferrari Testarossa del 1985, come quella di Miami Vice, è in vendita nel Regno Unito da Fast Classics, a circa 110 mila sterline (poco più di 130 mila euro). L’esemplare in listino ha percorso circa 81 miglia. Trattandosi di una versione nata secondo le specifiche degli Stati Uniti d’America, sviluppa una potenza massima di 380 cavalli, 10 in meno di quelli offerti dal suo motore da 5 litri nelle auto europee.

La connessione con la celebre serie televisiva d’oltreoceano nasce dal fatto che si tratta di un esemplare monospecchio, monodado, con carrozzeria Bianco Avus e interni in sfarzosa pelle Connolly di colore beige. In pratica una fotocopia. L’auto in vendita, secondo quanto riporta il salonista, versa in ottime condizioni. Pare che la manutenzione sia stata eseguita regolarmente.

Anche se le prestazioni della Ferrari Testarossa erano al vertice nel suo periodo storico, è stato il suo look a consolidarne il posto tra le auto più iconiche di tutti i tempi. Il merito va ascritto a Pininfarina, che ebbe felici note di ispirazione nel tracciare le sue linee.

Questa è davvero un’auto da cinema, universo i cui divi hanno avuto sempre un rapporto d’amore con la Ferrari. Molti attori e registi si sono concessi almeno una “rossa” in garage. Fra i clienti della casa di Maranello tanti produttori e Premi Oscar. La Testarossa è stata amata e continua ad essere amata da molti vip.

Ferrari Testarossa: regina anche in TV

Sul piccolo schermo la si è vista a più riprese, come protagonista, specie nella serie poliziesca statunitense di Miami Vice. Quella vettura bianca (inizialmente nera però) è diventata un’icona della settima arte. Con la supercar del “cavallino rampante”, Don Johnson e Philip Michael Thomas si resero protagonisti di avventure molto suggestive, specie per gli amanti dei film d’azione. Oggi qualcuno può coronare il sogno di metterne in garage un esemplare praticamente identico.

La Ferrari Testarossa è davvero una scultura su quattro ruote. Il suo specchio di coda e la vista di 3/4 posteriore sono da antologia. Quasi impossibile trovare qualcosa che possa reggere il confronto. Anche il resto della carrozzeria regala un caleidoscopio di emozioni. Il frontale, basso e pulito, le vigorose prese d’aria alettate del profilo laterale: tutto, ma proprio tutto, concorre ad una visione d’insieme che rapisce i sensi.

Un’opera d’arte della casa di Maranello

Questa supercar incanta sin dal primo sguardo. Le sue forme profumano di magia. Ogni appassionato che si rispetti aveva un suo poster o una piccola riproduzione in camera. I più fortunati riuscirono a mettere in garage un esemplare in scala reale, da godere in forma statica e dinamica. Il debutto del modello avvenne nel 1984.

Alla prima visione dal vivo, si stentava a credere che un’astronave del genere potesse circolare sul pianeta Terra. Impossibile non farsi sedurre dal fascino delle sue alchimie. Ancora oggi è il sogno segreto di milioni di persone, in ogni angolo del mondo. Si tratta di una scultura dinamica, degna di Michelangelo.

Erede della 512 BB, la Ferrari Testarossa divenne subito uno status symbol, non solo perché dei proprietari svelava le possibilità economiche, indubbiamente grandi, ma anche perché si elevava a cartina di tornasole di un certo modo di pensare e di godere la vita. La missione della spinta fu affidata a un motore 12 cilindri a V di 180°, in grado di sviluppare, come già scritto, una potenza massima di 390 cavalli (380 per la versione americana).

Questo propulsore era dotato di doppi alberi a camme in testa per bancata e disponeva di un sistema di accensione e iniezione Bosch K-Jetronic. L’energia veniva scaricata a terra col supporto di un cambio manuale a 5 rapporti. Notevoli le prestazioni, testimoniate dalla punta velocistica di 290 km/h. Della Testarossa la Ferrari produsse un modello unico in versione spider per l’avvocato Gianni Agnelli. Non fu l’unico personaggio ad amare questa supercar.

Foto | Fast Classics

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