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Gas auto ed elettricità alle stelle: meglio le tariffe amministrate?

Boom prezzo gas auto ed elettricità: si ipotizza che siano addirittura meglio le tariffe amministrate dallo Stato

Italiani presi d’assalto dal caro vita dovuto alla transizione energetica, che sta spiazzando i politici dell’Unione Europea. Il prezzo del gas auto va alle stelle (vedi metano e GPL). Sale la bolletta elettrica, con ripercussioni su chi ha una vettura a corrente. Gli aumenti sono difficilmente quantificabili con precisione, per una miriade di variabili in gioco.

Il Governo Draghi pare abbia trovato 3,8 miliardi di euro per calmierare le bollette della luce e del gas. Ma Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, intervistato da La Stampa, dice che ci saranno rincari sempre insostenibili per migliaia di famiglie e di imprese italiane. Aggiungendo che, se le cose vengono lasciate andare senza interventi della politica, il 1° gennaio le tariffe italiane del metano aumenteranno del 50 percento e quelle dell’elettricità del 25 per cento.

Secondo Tabarelli, la situazione è davvero grave. Come intervenire? Bisognerebbe tornare alle tariffe amministrate, dice. Ossia stabilite dalla mano pubblica. Dallo Stato. Un ritorno al futuro. Con le liberalizzazioni degli anni 1990, si è passati dalle tariffe imposte dall’alto, dallo Stato, alle tariffe scelte liberamente dalle imprese in regime di concorrenza. Obiettivo teorico, fa scendere i prezzi.

Sì, ma adesso siamo in piena emergenza nazionale. Un po’ come avviene nel settore delle assicurazioni Rc auto. Si è passati nel 1994 dai prezzi Rca imposti dallo Stato alla libera concorrenza. Con l’idea di fare del bene ai consumatori, con prezzi più bassi in ragione della guerra fra le compagnie assicuratrici. Risultato: aumenti spaventosi a tutto andare.

Va ricordato che in Italia le tariffe e i prezzi amministrati dell’energia sono stati la regola dal dopoguerra fino ai primi anni ’90. Amministrati da un Comitato interministeriale, il CIP, abolito nel 1994. Un potere di condizionamento di un settore importante dell’industria italiana tenuto in vita a lungo allo scopo di controllare l’inflazione. Sostituito per quel che riguarda i prezzi petroliferi da un osservatorio che aveva sede presso il ministero dell’Industria e per quel che riguarda le tariffe del gas e dell’elettricità dall’Autorità dell’Energia in funzione dal 1997.

gas ed elettricità aumenti

Prezzo gas stellare: insoluti e fallimenti

Cosa dicono a Roma e a Bruxelles sul prezzo del gas e dell’elettricità? Pare che si stia assistendo è una normale manifestazione del libero mercato. E che si aggiusterà tutto automaticamente. Per Tabarelli,che da gennaio migliaia di famiglie e di piccole imprese smetteranno di pagare le bollette. Perché non saranno più in grado di farlo. Ci sarà un’esplosione di insoluti. E le compagnie di distribuzione del gas non incasseranno. Ci saranno fallimenti a catena di piccole e medie imprese per l’energia troppo cara.

Qualche soluzione? Per Tabarelli, n Europa in questo momento c’è una modesta carenza di gas, ma si potrebbe risolvere il problema facilmente, aprendo al più presto il nuovo gasdotto Nord Stream 2. E se ci preoccupa la dipendenza dalla Russia, si possono costruire nuovi rigassificatori per diversificare le fonti. Se non si fa nessuna di queste due cose, il problema non si risolverà mai, chiosa.

Paragone col petrolio a 1.000 dollari al barile

Tabarelli usa questa metafora: siamo in una situazione paragonabile a quella del petrolio a 1.000 dollari al barile. In quel caso la politica non interverrebbe? Domanda retoricamente.

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