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Alfa Romeo Giulia e Stelvio: produzione sospesa per la crisi dei chip

Si riparte il 30 novembre

Alfa Romeo - Cassino

La crisi dei chip continua a rallentare le attività produttive nello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano dove vengono realizzate le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e dove, dal prossimo anno, verrà avviata la produzione del Maserati Grecale. Nella giornata di oggi, infatti, la direzione dello stabilimento ha confermato un nuovo ricorso ai contratti di solidarietà con una contestuale sospensione delle attività produttive fino al prossimo 30 novembre, giorno in cui si dovrebbe tornare al lavoro (ma non ci sono certezze).

La carenza di semiconduttori costringe Stellantis a fermare nuovamente la produzione delle Alfa Romeo Giulia e Stelvio. I due modelli registrano un nuovo stop dopo quello di inizio settimana. In attesa di una possibile soluzione alla carenza dei chip, l’azienda continua a fare ricorso costante agli ammortizzatori sociali. Questa scelta comporta conseguenze negative per i lavoratori dello stabilimento e per tutto l’indotto.

A novembre taglio del 33% della produzione per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio

In attesa di scoprire se la ripresa delle attività produttive avverrà o meno il prossimo 30 novembre, è già possibile fare un primo bilancio della produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio a Cassino nel corso del mese di novembre che si avvia alla conclusione. Lo stabilimento, ricordiamo, effettua 5 turni di lavoro settimanali per la produzione dei due modelli di segmento D di Alfa Romeo (uno al giorno dal lunedì al venerdì).

Su un totale di 21 giorni lavorativi a novembre, lo stabilimento laziale ha registrato ben 7 giornate di stop alla produzione con un taglio del 33% rispetto ai programmi produttivi previsti (che già tengono conto delle scarse richieste in arrivo dal mercato per i due modelli di segmento D di casa Alfa Romeo). Il dato è decisamente negativo e si ripropone di mese in mese. Da notare, inoltre, che a dicembre è possibile una maxi-chiusura dello stabilimento che potrebbe restare fermo per alcune settimane a cavallo del periodo di festività.

alfa romeo cassino

Dall’inizio del 2021, inoltre, nello stabilimento di Stellantis si sono registrati oltre 80 giorni di stop alla produzione con ricorso agli ammortizzatori sociali. Considerando una media di 20 giorni lavorativi al mese, lo stabilimento del gruppo è stato fermo, in pratica, per un totale di 4 mesi. Per il momento, inoltre, Stellantis non sembra aver trovato una soluzione al problema della crisi dei chip. L’emergenza continuerà a colpire il sito dove vengono realizzate le Alfa Romeo Giulia e Stelvio anche nel corso dei prossimi mesi.

Gli ultimi aggiornamenti sul Maserati Grecale

A distanza di poco più di una settimana dalla presentazione dei primi prototipi del Maserati Grecale (il debutto ufficiale del SUV avverrà solo nei primi mesi del 2022) ancora non c’è una data per la partenza della produzione del modello a Cassino. Ricordiamo che il Grecale è stato posticipato proprio a causa della crisi dei chip. Il modello, basato su piattaforma Giorgio, era atteso sulle linee produttive del sito ad inizio ottobre. La carenza di semiconduttori ha spinto, però, Maserati a optare per un lancio nella primavera del 2022.

Al momento, come confermato da fonti sindacali a seguito delle proteste degli ultimi giorni, Stellantis non ha ancora confermato la data di partenza della produzione del Maserati Grecale. Il nuovo D-SUV ricoprirà un ruolo decisivo per il rilancio delle attività produttive nello stabilimento. Il Grecale, però, avrà bisogno di una costante fornitura di chip per poter contare su un assemblaggio costante. Maggiori dettagli in merito al futuro Grecale arriveranno nel corso delle prossime settimane. Continuate a seguirci per saperne di più.

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