Volkswagen e Doğuş Otomotiv riaprono il dossier della produzione automobilistica in Turchia. Le società hanno firmato una lettera d’intenti per studiare l’assemblaggio locale di vetture del marchio Volkswagen, secondo quanto comunicato il 30 ottobre alla piattaforma finanziaria KAP. Il passaggio avvia una valutazione delle possibilità industriali, lasciando ancora da approvare l’eventuale investimento.
Volkswagen torna a valutare la produzione in Turchia: firmata una lettera d’intenti
La comunicazione riguarda le autovetture e indica la volontà di proporre sul mercato turco prodotti legati alle nuove tecnologie, contribuendo allo sviluppo dell’industria nazionale. Volkswagen e Doğuş devono ancora chiarire quali vetture potrebbero essere costruite in Turchia e dove verrebbero assemblate. Anche l’entità dell’investimento dipenderà dall’esito delle valutazioni avviate con la lettera d’intenti.
Il confronto si riapre in un momento delicato per i rapporti industriali fra Ankara e l’Unione Europea. La discussione sulle regole del “Made in Europe” potrebbe incidere sull’accesso a incentivi e programmi pubblici, rendendo importante la definizione dei Paesi ammessi. L’unione doganale collega già la Turchia alla produzione europea, ma il suo trattamento nel futuro quadro normativo resta oggetto di confronto.
L’associazione degli esportatori automotive turchi OİB ha chiesto che questa integrazione venga riconosciuta, sostenendo che un’esclusione danneggerebbe le catene produttive di entrambe le parti. Secondo i dati diffusi dall’organizzazione, gli scambi automobilistici fra UE e Turchia valgono circa 54 miliardi di euro, suddivisi fra 28 miliardi di esportazioni europee e 26 miliardi in direzione opposta.
Volkswagen aveva già esplorato una presenza produttiva turca nel 2019, costituendo una società con capitale di 943,5 milioni di lire turche, equivalenti all’epoca a circa 150 milioni di euro. Il progetto prevedeva l’assemblaggio di Passat e Škoda Superb, ma venne abbandonato nel 2020, durante la crisi della domanda associata alla pandemia.
Il gruppo prosegue intanto gli investimenti nella propria rete produttiva europea. A Września, in Polonia, vengono costruiti Volkswagen Crafter e MAN TGE, con oltre 100.000 veicoli assemblati nel 2025 e più di 3.000 addetti. Nel giugno 2026 lo stabilimento ha raggiunto il traguardo dei 600.000 Crafter.
Sul sito sono in costruzione due edifici destinati alla parte inferiore della carrozzeria del futuro Crafter elettrico e alla logistica delle batterie. Il completamento dei lavori è previsto nella seconda metà del 2027.


