La Volkswagen ID. Golf subisce un nuovo arresto nel suo percorso verso la produzione. Il marchio ha deciso di sospendere temporaneamente lo sviluppo della futura compatta elettrica, destinando maggiore attenzione alla liquidità e alla sostenibilità degli investimenti. La conferma arriva dal direttore finanziario David Powels, durante la presentazione dei risultati dei primi nove mesi del 2026.
Volkswagen sospende lo sviluppo della ID. Golf per contenere gli investimenti
La Golf con motore termico continuerà quindi a garantire la presenza del nome nella gamma, anche attraverso un possibile prolungamento della sua carriera. L’elettrica era stata pensata per affiancarla, anziché determinarne subito l’uscita di scena, come successo anche con altri modelli della gamma. Dopo i precedenti rinvii, anche l’orizzonte del 2030 diventa quindi più incerto, perché Volkswagen lega la ripresa dei lavori alla possibilità di finanziare adeguatamente il progetto.
Powels segue le finanze del marchio Volkswagen e del Brand Group Core, il raggruppamento che comprende anche Škoda, Seat/Cupra e Volkswagen Veicoli Commerciali. Tra gennaio e settembre questa divisione ha registrato un risultato operativo di 4,33 miliardi di euro, rispetto ai 4,72 miliardi dello stesso periodo del 2025, con una riduzione dell’8,3%.
I ricavi sono rimasti vicini ai livelli precedenti, attestandosi a 106,4 miliardi, a fronte di 3,75 milioni di veicoli venduti. Il margine operativo è però sceso dal 4,4% al 4,1%, risentendo della concorrenza più intensa, delle maggiori spese per sostenere le vendite e di una composizione delle consegne meno favorevole ai guadagni.
A questi fattori si aggiungono gli oneri della riorganizzazione, quelli collegati alla prevista vendita dello stabilimento di Osnabrück e gli effetti della cessazione della produzione della ID.4 a Chattanooga. La dirigenza intende intervenire sui costi e sul capitale circolante, selezionando con maggiore rigore i programmi ai quali destinare risorse.
La situazione coinvolge l’intero gruppo Volkswagen, che nei nove mesi ha riportato un risultato operativo di circa 100 milioni di euro, contro 5,4 miliardi un anno prima. Prima delle voci straordinarie, la redditività operativa si colloca al 3,8%, livello che il direttore finanziario Arno Antlitz considera insufficiente per sostenere gli investimenti futuri.
Lo stop alla ID. Golf arriva proprio quando gli ordini europei di elettriche del gruppo crescono del 39%, portando le vetture a batteria al 40% del portafoglio ordini nella regione. Volkswagen deve però fare i conti con margini ancora inferiori a quelli dei modelli termici, che limitano le risorse disponibili per finanziare nuovi progetti.


