Toyota sta per battere se stessa, lo fa mentre mezza industria europea si accapiglia sugli sconti. Till Conrad, direttore vendite per la regione, ha confermato ad Automotive News che il 2026 chiuderà con un record, superando gli 1,23 milioni di veicoli dell’anno scorso. Per “Europa” si intendono 53 paesi, Turchia, Israele, Caucaso e Asia centrale compresi, più il marchio Lexus a fare da cavallo di lusso.
I numeri a settembre dicono 936.042 unità, un misero più 0,6%. Poca cosa, direte, ma conta il contesto: i marchi cinesi sono arrivati quasi al 15% di quota tra UE, Regno Unito e area EFTA, e Toyota ha tenuto la posizione in quasi tutti i segmenti. L’unico buco è il RAV4, che ha pagato il cambio di generazione nel segmento dei SUV medi.
La ricetta di Toyota è noiosa, e proprio per questo funziona: costo totale di proprietà e valore residuo stabile, invece di ribassi a raffica. Conrad lo dice senza giri di parole, e un paio di stoccate ai rivali cinesi le piazza. Sconti da oltre 10.000 euro e vendite attraverso canali non tradizionali? “Cerchiamo di evitare le guerre dei prezzi perché non creano valore per i nostri clienti e concessionari”, ha spiegato. Poi la chiosa, perché gli sconti, alla fine, devono pur tornare al produttore.
Il dato che impressiona è l’elettrico. Le vendite di elettriche nella regione sono cresciute del 136% fino a settembre, e la classifica è tutta in casa: la bZ4X guida con 31.541 esemplari, il C-HR+ la insegue a 27.415, l’Urban Cruiser chiude il podio a 13.711. Per il C-HR+, a detta di Conrad, l’attesa si misura in mesi.
Il piccolo imbarazzo è logistico. Oggi tutte le Toyota a batteria arrivano in Europa da Giappone e India. La produzione locale partirà a Kolín, in Repubblica Ceca, dove già nascono Aygo X e Yaris, ma a una condizione: i modelli devono interessare ai clienti e far tornare i conti.
Perché i conti, sull’elettrico, non tornano ancora del tutto. I margini restano più bassi rispetto a ibride e termiche, anche se Toyota scommette su un riequilibrio a breve grazie al calo dei prezzi delle batterie. Nel frattempo non lascia respirare il fronte ibrido, dato che arriva un nuovo quattro cilindri da 1,5 litri, più compatto e leggero dell’attuale tre cilindri, con consumi migliori del 15%.


