Toyota sta sviluppando una base comune per automobili elettriche, ibride ricaricabili e full hybrid, affiancandola a una nuova famiglia di motori benzina da 1,5 litri. Il programma, illustrato il 28 ottobre, serve a rendere più semplice la progettazione delle diverse versioni e ad adeguare la produzione alle richieste dei singoli mercati.
Toyota prepara un nuovo 1.5 ibrido e una piattaforma condivisa con le elettriche
La piattaforma, definita “multi-pathway”, permetterà di distribuire gli investimenti su un numero maggiore di vetture. Toyota vuole così sfruttare componenti condivisi e attività di sviluppo condivise, mantenendo la possibilità di aumentare il peso delle elettriche o delle ibride in base alla domanda. La strategia tiene conto delle differenze fra Paesi, dove disponibilità energetica, infrastrutture e preferenze degli automobilisti condizionano le scelte d’acquisto.
Per far convivere queste alimentazioni, gli ingegneri stanno riducendo lo spazio richiesto dal gruppo ibrido. Il vano anteriore potrà diventare più compatto e il cofano più basso, offrendo ai designer maggiore libertà nel definire il profilo delle future Toyota. La casa automobilistica vuole che l’inserimento del sistema ibrido preservi l’abitabilità e le proporzioni previste per le varianti elettriche.
Il nuovo quattro cilindri sarà disponibile aspirato oppure con turbocompressore. La versione aspirata è pensata per coprire la fascia di prestazioni degli attuali sistemi che utilizzano il 1.8 e il 1.5 a tre cilindri. Toyota ha progettato insieme il motore benzina, la parte elettrica e l’elettronica di potenza, affrontando fin dall’inizio i vincoli dell’impiego ibrido.
Questa integrazione coinvolge anche i motori elettrici, gli inverter e le unità che gestiscono la potenza, riprogettati per occupare meno spazio e pesare meno. Lavorando sull’intero sistema, il costruttore punta a contenere sia gli attriti meccanici sia l’energia dispersa nei componenti elettrici.
Toyota si propone di migliorare di oltre il 15% la percorrenza a parità di carburante. A contribuire saranno inoltre una gestione più efficace delle temperature e una minore resistenza aerodinamica, favorita dalle nuove possibilità di disegno della carrozzeria. Il valore resta un traguardo del progetto, ancora da associare ai consumi omologati dei modelli che adotteranno la tecnologia.
Il comunicato lascia da definire le vetture di debutto, le potenze e il calendario commerciale. Toyota prevede però di ampliare nei prossimi anni anche le forniture esterne dei nuovi motori e delle tecnologie ibride. Lo sviluppo comprende la compatibilità con carburanti rinnovabili e a bilancio carbonico neutro, inserita fra le soluzioni con cui il gruppo intende ridurre le emissioni.


