Raggiungere un onesto, necessario, normale cento percento con la tua auto elettrica? Non in autostrada, non a ottobre, non in Cina. Durante le festività nazionali dei primi giorni del mese (la fondazione della Repubblica Popolare Cinese), in alcune aree di servizio lungo le grandi arterie del Paese, quando la batteria tocca l’80% il conducente era tenuto a staccare il connettore e levarsi di torno, per il bene comune, naturalmente.
L’esperimento è partito nel periodo di maggior traffico dell’anno e, per ora, è una prova temporanea. Tra l’1 e il 3 ottobre sono stati tenuti d’occhio 62.700 connettori di ricarica rapida sulle autostrade. Numeri da far tremare qualunque gestore europeo abituato a gioire per due colonnine in più in una provincia italiana.
L’idea dalla Cina è meno brutale di quanto sembri. Portare un’auto dal 10 all’80% è di norma molto più rapido che spingerla fino al pieno, perché la maggior parte delle elettriche riduce progressivamente la potenza man mano che la batteria si riempie. Quei 200 o 300 kW sbandierati in brochure non durano per tutta la sessione: reggono per un tratto, poi calano, e di parecchio. Quanto, dipende dal modello, dalla temperatura delle celle e dalla curva di carica.
Chi resta attaccato altri 15, 20, magari 30 minuti per arrivare al 100% occupa un caricatore ad alta potenza per incassare una quantità di energia relativamente modesta. Con la strada semivuota, pazienza, ma con decine di automobilisti in coda sotto il sole delle vacanze, è un atto di egoismo.
Da qui il ragionamento dei cinesi: se serve più capacità, non basta aggiungere colonnine, bisogna far girare meglio quelle esistenti. La velocità di rotazione diventa così una variabile infrastrutturale, al pari dei kW installati. Quei 20 minuti regalati al 100% di uno possono valere un bel pieno di autonomia per un altro, la cui batteria è ancora nella zona in cui accetta energia a volontà.
Il rovescio della medaglia è evidente, e non tutti lo digeriranno. Su un lungo viaggio, con poche aree di sosta all’orizzonte, avere il 100% può evitare una fermata tardiva o garantire un margine di sicurezza che al volante di un’elettrica non è un lusso. Inoltre, un limite uguale per tutti semplifica un problema tecnico che di semplice ha ben poco: le curve di carica cambiano da un’auto all’altra.
Il punto, però, va oltre la Cina. Finora il dibattito si è concentrato su quante colonnine installare e quanto potenti. Pechino è già alla fase successiva: decidere chi le usa, per quanto e fino a che percentuale. Con milioni di elettriche in strada nello stesso weekend, anche gli ultimi punti di carica diventano questione di traffico.




