Con poco meno di 2.000 chilometri e ben 47.000 euro in fumo, facendo i conti, sono più di 25 euro per ogni chilometro percorso, il che rende questa Lamborghini Temerario la supercar più costosa da guidare che si ricordi.
È successo in California, dove, un proprietario ha ordinato la sua Temerario 2026, l’erede ibrida della Huracán, firmando un modulo d’ordine da circa 420.000 euro. Il sovrapprezzo di quasi 60.000 euro rispetto al listino base è finito in una configurazione da vetrina: vernice Blu Nethuns da 14.000 euro da sola, cerchi forgiati bronzo opaco, sistema di sollevamento dell’asse anteriore. Il tipo di scheda che fa battere il cuore a un collezionista.
Poi, invece di tenerla in garage a guardarla invecchiare con dignità, l’ha messa all’asta online. Contachilometri fermo a 1.168 miglia, circa 1.900 km. Aggiudicata a 357.000 euro, con altri 9.000 euro di commissioni a carico di chi vendeva. Il conto finale parla di una perdita lorda vicina ai 47.000 euro, circa l’11% del prezzo d’acquisto, bruciato in pochi mesi.
Sul piano tecnico, non c’è nulla da rimproverare all’auto. La Temerario è una coupé a motore centrale che prende il posto della Huracán in gamma, con un V8 biturbo da 4 litri affiancato da tre motori elettrici. Totale, circa 907 CV, 0-100 km/h in 2,7 secondi e 343 km/h di velocità massima. Numeri che dovrebbero tenere in piedi qualunque valore residuo. Evidentemente no.
La spiegazione è meno romantica di quanto si pensi. Finché una supercar resta con poche decine di chilometri e non è immatricolata, il mercato la tratta da nuova. Appena esce dal concessionario e qualcuno la guida davvero, diventa un’usata, anche se ha le gomme ancora vergini. I primi cento chilometri, dunque, pesano più di quanto si immagini.
I dati di mercato, del resto, erano già scritti. Circa il 20% di perdita nel primo anno, valore residuo intorno al 68% dopo tre anni e al 60% dopo cinque. In questo caso, l’11% in pochi mesi rientra nella norma. Solo che sembra un massacro, perché concentrato in meno di 2.000 km.
Poi c’è la problematica ibrida. La Temerario è una plug-in con V8, motori elettrici e una piccola batteria, una meccanica più complessa sul lungo periodo. In generale le ibride perdono valore più lentamente delle elettriche pure, ma i clienti facoltosi restano diffidenti verso sistemi così intricati, soprattutto se sognano di rivendere senza sorprese.
La lezione, se proprio la vogliamo cercare, è che anche a 400.000 euro un’auto resta un bene che si deprezza. Qualcuno dovrebbe avvisare chi la considera un investimento.





