Italdesign Giugiaro disegnò la Matiz dagli scarti di un progetto Fiat mai nato. Timur Dautov, designer russo con un passato alla Mitsubishi e ora stabilitosi in Corea, ci ha visto dentro una Porsche 911 serie 996. Sarebbe questa una tesi estetica diventata prima opera d’arte, poi rendering, poi persino qualcosa di più.
Il punto di partenza è una mostra alla galleria EREVO Sinsa di Seoul, dove Dautov ha esposto la Matiz Carrera 4S assieme ad altri lavori incentrati sui fari della 996. Il successo dell’iniziativa lo ha spinto a produrre rendering realistici.
I fari anteriori, presi appunto da una 996 pre-restyling, si integrano nel cofano compatto della city car con una naturalezza sorprendente, senza l’effetto “trapianto mal riuscito” che ci si aspetterebbe. Sotto, un paraurti in stile Turbo con prese d’aria sovradimensionate e splitter integrato. Il profilo gioca con ampi passaruota, grafiche 996 e un set di cerchi a cinque razze, quelli Porsche, ovviamente.
Sul retro, una striscia catarifrangente rossa a tutta larghezza cita la Carrera 4S, completata da uno spoiler sul tetto, doppi terminali che escono dal diffusore di serie e decalcomanie nere che Dautov stesso descrive quasi come tatuaggi lombari.
La distanza tecnica tra i due modelli è, diciamo, pittoresca. La Matiz prima serie del 1998 montava un tre cilindri da 0,8 litri e 51 CV. La 996 Carrera base, presentata un anno prima, ne erogava 296 con un boxer sei cilindri da 3,4 litri aspirato.
Dautov ha studiato design a Mosca, ha lavorato in Giappone, ora è impiegato in una casa automobilistica coreana di cui non rivela il nome. Sul suo profilo social scrive che ha sempre pensato che la Matiz sembrasse progettata in collaborazione con Porsche.
Per ora la Matiz Carrera esiste solo in formato digitale. A meno che qualcuno con una 996 di riserva e una soglia del ridicolo sufficientemente alta non decida altrimenti.



