La Alpine A290 non è solamente la nuova Renault 5 sportiva. Si tratta infatti del primo tassello di una strategia di brand che il gruppo francese sta costruendo sul modello di ciò che Luca de Meo ha già fatto, diverso tempo fa, con Abarth e Cupra. Il prototipo A290_β, anche sotto le sovrastrutture da concept car, portava in dote un messaggio ben leggibile.
Le misure sono quelle del modello di produzione: 4,05 metri di lunghezza, 1,85 di larghezza, 1,48 di altezza. La struttura in fibra di carbonio sparirà in favore dei costi reali, ma la silhouette resterà. I fari supplementari ispirati alle Alpine da rally degli anni Settanta ci saranno, quasi identici. I cerchi scendono da 20 a 19 pollici, le portiere posteriori, celate sul prototipo, compariranno regolarmente sul modello definitivo.
L’interno è un’altra storia. Sedile del guidatore in posizione centrale, volante esagonale, cinture racing, gabbia di sicurezza al posto del divano posteriore. Pura scenografia, dichiaratamente. Alpine dice chiaramente che questo è il territorio culturale in cui la A290 vuole vivere.
Resterà anche la funzione overtake, un tasto, dieci secondi di prestazioni massime, poi ritorno automatico alla configurazione standard. Push-to-pass da competizione adattato alla guida quotidiana, con un occhio alla autonomia. Sarà presente sulla A290 di serie e su tutta la futura gamma Alpine.
Sul fronte meccanico, il prototipo monta due motori anteriori, uno per ruota. La versione di produzione ne avrà uno solo, probabilmente derivato dal più potente dei Renault Mégane E-Tech: 218 cavalli di partenza, ma Alpine ne estrae qualcuno in più, arrivando a 220. Se un’ulteriore versione sopra la GTS, oltre la nostalgia della Rallye, arriverà, direttamente da ciò che si è visto sul concept, è tutto da vedere (e da sperare).
La piattaforma CMF-B EV è condivisa con la Renault 5, ma porta in dote sospensioni posteriori indipendenti, un dettaglio raro in questa categoria di misure, e un ingrediente che sulla carta conta.
La A290 è arrivata dopo la Renault 5, prodotta nella stessa fabbrica di Douai. Arriverà anche il successore dell’A110 e altri due SUV. Alpine che costruisce city car e SUV è una scommessa sull’identità di marchio tanto quanto sulla tecnologia. D’altronde, tenere il DNA sportivo su carrozzerie più alte e pesanti è la parte difficile.


