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Kia vuole smentire i “profeti della paura” e scommette sul 2030: sempre più elettriche che termiche

La KIA EV2 con batteria da 42 kWh vende più del previsto. Knipping: nel 2030 in Europa più elettriche che termiche. Ecco cosa cambia.
kia ev2

La Kia EV2 con la batteria piccola sta vendendo molto più del previsto, e a dirlo, anche in vena di polemiche, è Sjoerd Knipping, direttore operativo di Kia Europa.

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La compatta elettrica è nata con la Standard Range da 42,2 kWh e 314 km di autonomia, poi è arrivata la Long Range da 61 kWh e fino a 430 km. Doveva essere la versione “per chi si accontenta”. Sta diventando quella per chi ha fatto due conti. I prezzi partono da poco più di 28.000 euro e, nel complesso, il modello viaggia sopra le aspettative della casa.

Secondo Knipping,la paura dell’autonomia si sta sgonfiando. Oltre trecento chilometri bastano per l’uso quotidiano, e l’EV2 resta un’ottima “seconda auto da garage” (sempre per chi può, ovvio) che si ferma a casa quando si parte per le vacanze.

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sjoerd knipping, kia

A dare man forte ci pensa un test indipendente condotto in Norvegia in estate, dove ha superato il valore WLTP, un risultato raro, di questi tempi. Il manager ammette comunque che una fetta di clienti sceglierà sempre la batteria più grande. Sulla EV1 sotto i 20.000 euro, invece, silenzio totale.

Kia, intanto, ci crede parecchio. Per Knipping non è semplicemente la sua elettrica più piccola, ma la risposta alla domanda se una compatta accessibile possa diventare l’auto principale di una famiglia. La EV3 resta per ora la più venduta del marchio, mentre EV2 ed EV4, quest’ultima una fastback, nascono apposta per l’Europa e vengono costruite nello stabilimento slovacco.

kia ev2 2026

Sulla ricarica, le critiche fioccano, con 128 kW di picco per la EV3, 118 kW per la EV2. Il dirigente non si scompone. Conta la costanza nella fascia 10-80%, non il numero da vetrina, e una batteria piccola non ha bisogno di 300 kW. Stesso ragionamento per gli 800 volt, per ora riservati a EV6 ed EV9, la tecnologia serve quando porta valore reale in quel segmento.

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Nel primo semestre la quota elettrica di Kia in Europa è arrivata al 32%, con la Germania al 42% circa, davanti al Regno Unito. A spingere sono una gamma più ampia, i carburanti più cari e gli incentivi, con flotte e privati che guardano al costo al chilometro.

Scandinavia tra il 50% e oltre il 90%, Spagna e Italia attorno al 10% o meno, mentre la Norvegia sfiora il 99% di immatricolazioni elettriche. Colpa di potere d’acquisto e infrastrutture, e di un modello di successo che non si copia e incolla.

Intanto Kia continua con ibride e plug-in, senza range extender, e offrirà ogni motorizzazione finché c’è domanda. Sul 2035 Knipping rilancia: decideranno i clienti se sarà 2033, 2035 o 2037. La sua previsione, intanto, è già messa nero su bianco: entro il 2030 in Europa le Kia elettriche supereranno quelle a combustione.

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