Si chiamerà EV1, denominazione che indica un veicolo elettrico hatchback di segmento B, e arriverà a sfidare Renault 5 E-Tech, Volkswagen ID. Polo e Peugeot e-208 sul terreno dove queste si sentono più a casa. È la risposta a un problema concreto: in Europa le vendite Kia sono calate nel 2025, nonostante i risultati globali positivi, la quota di mercato ha seguito la stessa traiettoria.
L’EV1 nasce anche per colmare un vuoto lasciato dalla Rio, la compatta a combustione interna uscita di scena a fine 2023. Non è una sostituzione diretta, ma la logica parla da sola. Il marchio coreano aveva dichiarato nel 2023 che non sarebbe sceso sotto il segmento B con la gamma elettrica. Poi ha guardato i numeri europei e ha cambiato idea.
Il progetto segue la grammatica visiva già portata dalla nuova famiglia elettrica. Silhouette a due volumi, spigoli decisi, luci verticali che corrono lungo i bordi dei paraurti, superfici quasi piatte interrotte dalle protezioni nere ai passaruota, stesso trattamento già visto sulla EV4. Un’estetica riconoscibile, forse già un po’ troppo, ma efficace.
Sotto la carrozzeria, la piattaforma modulare E-GMP a 400 volt della EV2 è l’ipotesi più accreditata. La EV2, disponibile da 23.950 euro, monta due varianti di powertrain: 146 CV con 317 km di autonomia WLTP, oppure 135 CV e 453 km. L’EV1 si collocherebbe un gradino sotto, con un prezzo base attorno ai 20.000 euro. Gli interni potrebbero riprendere il doppio schermo e la plancia della EV2, razionalizzando i costi di sviluppo.
Kia ha promesso che i modelli elettrici urbani per l’Europa verranno prodotti in Europa. L’assemblaggio dovrebbe avvenire a Žilina, in Slovacchia, dove già nasce la EV2, con lancio previsto per fine 2027. Con EV1 ed EV4, il costruttore punta così al 6% di quota nel segmento B/C europeo, esclusi i SUV, entro il 2030.



