Kia vende tre milioni di auto all’anno e punta a 3,35 milioni nel 2026. Nel mezzo di questa rincorsa ai volumi, qualcuno ha già disegnato i contorni di quello che dovrebbe essere il prossimo capitolo della storia.
Giorgi Tedoradze, designer industriale georgiano noto sui social come tedoradze.giorgi, ha immaginato una Kia EV8, berlina fastback elettrica, erede spirituale della Stinger che dal 2018 al 2023 ha rappresentato l’unica vera velleità sportiva del marchio coreano.

L’architettura ipotizzata è quella E-GMP a 800 volt, la stessa che sorregge EV6 ed EV9. D’altronde, Kia ha già in casa il pacco batterie da 84 kWh della EV6 per una versione standard, e i 99,8 kWh della EV9 per chi vuole l’autonomia lunga. I pezzi ci sono, manca evidentemente solo la volontà di assemblarli in una berlina.
Finora la famiglia E-GMP ha guardato quasi esclusivamente al cielo con SUV, crossover e proporzioni alte. L’EV4, disponibile in versione hatchback e berlina, è la prima eccezione concreta. L’EV8 immaginata da Tedoradze sarebbe la seconda, e la più ambiziosa.
Il confronto scelto dal designer è la BMW i5. Un pilastro del segmento premium a zero emissioni, disponibile nella versione eDrive40 con 335 CV, fino alla M60 da 593 CV. Autonomia fino a 536 km per la trazione posteriore, 455 per la xDrive.

Mettere una Kia ipotetica accanto a una BMW reale è una provocazione deliberata, e funziona, perché la EV8 di Tedoradze regge il confronto visivo meglio di quanto molti si aspetterebbero. Kia nel frattempo è impegnata su tutti i fronti, EV2 entry-level in arrivo nel 2027, restyling della Niro, XCeed aggiornata, Sportage già avvistata in fase di test. Un’offensiva a tutto campo che lascia poco spazio alle berline sportive.
Ma i render esistono per questo: ricordare alle case automobilistiche quello che il pubblico vorrebbe e che i fogli Excel tendono a sconsigliare. La Stinger è morta. Qualcuno sta già disegnando il fantasma che potrebbe sostituirla.
La domanda è se a Seul qualcuno stia guardando gli stessi render.
