Salta al contenuto

Cina, il mercato dei sogni di conquista BMW si è trasformato in un esubero

BMW avvia in Cina il taglio di 1.800 posti in Brilliance: consegne -21,8%, utile in calo del 29,4%. Ecco cosa c’è dietro la stretta di Monaco.
BMW Shenyang

Circa il 10% dell’organico di BMW Brilliance Automotive (la JV cinese) sarebbero di troppo. Dal 2 novembre 2026, dunque, 1.800 persone sono da considerare fuori, a Shenyang nessuno sembra aver ricevuto un comunicato stampa. Le conferme arrivano dai dipendenti stessi, parlando con AI4Robo, mentre BMW tace.

Advertisement

Il colpo è caduto soprattutto sugli operatori di produzione in prima linea, il livello P, nella sede centrale della provincia di Liaoning. Non sono stati risparmiati nemmeno gli amministrativi del livello G, né i dirigenti di primo livello. Anzianità irrilevante, dai 3-5 anni di servizio ai veterani, la scure non ha guardato la carta d’identità.

La buonuscita si chiama “N+5”. La N è calcolata sullo stipendio mensile lordo, il 5 sulla paga base, bonus di performance esclusi. Elegante, a modo suo. Monaco non ha detto se si tratti di un’operazione solo cinese o dell’antipasto di una ristrutturazione globale. Il fatto che negli ultimi tre anni le assunzioni fossero già calate e i contratti non venissero rinnovati lascia pochi dubbi sulla direzione.

Advertisement
BMW Shenyang

La direzione, in effetti, passa anche da Monaco. Il Gruppo punta a ridurre l’organico di circa 8.000 unità, il 5% dei suoi 154.000 lavoratori. In Germania, però, si taglia dietro la scrivania, ovvero amministrazione, ricerca e sviluppo, pianificazione dei progetti. Il piano prevede uscite volontarie con incentivi talmente generosi che le 5.000 candidature sono arrivate in tre giorni, costringendo l’azienda a chiudere il portale in anticipo. In Cina, invece, il volontariato è un lusso.

Nel primo semestre 2026 l’utile ante imposte è crollato del 29,4%, mentre il margine EBIT è sceso al 3,6%, lontanissimo dall’obiettivo del 8-10%. Le consegne mondiali dei primi tre trimestri sono calate del 4,9%, a circa 1,71 milioni di veicoli. In Cina, tra BMW e Mini, il crollo è del 21,8%, a circa 376.000 unità. Il peso del mercato cinese sulle vendite globali è passato dal 32,3% del 2023 al 25,4% del 2025.

Advertisement
BMW Shenyang

Shenyang resta comunque lo stabilimento più grande dell’intero Gruppo BMW. Lì, nella joint venture fondata nel 2003 con Brilliance (oggi 75% BMW, 25% Brilliance), escono la Serie 5 a passo lungo, la i5, le Serie 3, X1, X3 e X5, e le nuove Neue Klasse iX3 e i3. Si producono le auto del futuro con meno persone del presente.