BMW ha finito i test su strada di un sistema che affronta da solo svolte, rotatorie e precedenze nel traffico cittadino. Punta all’omologazione all’inizio del 2027, con debutto in Germania. Tesla può smettere di far finta di niente.
Non nasce dal nulla. Si innesta sul City Assistant, che nei mercati supportati già ferma e fa ripartire l’auto ai semafori. La novità sono le manovre guidate dalla navigazione: quando l’auto individua una svolta, una rotonda o un punto di immissione, gestisce sterzo, frenata e acceleratore. L’intera suite si chiama Symbiotic Drive.
Attenzione però ai sogni a occhi aperti. Resta SAE Livello 2, il guidatore deve guardare la strada, punto. A verificarlo c’è una telecamera interna, e senza il sistema di navigazione BMW Maps attivo l’auto non sa cosa la aspetta. Se il conducente impugna il volante o tocca il freno, il controllo torna subito a lui.
L’Highway and Commuting Assistant consente già la guida senza mani fino a 145 km/h su strade autorizzate, ma in città BMW non si spinge fin lì e non parla di guida completamente hands-free.
Il banco di prova sono le precedenze. Svolte a sinistra non protette, incroci a quattro vie, intersezioni condivise: è lì che il software di assistenza di qualunque marca comincia a sudare.
Joachim Post, nel consiglio di amministrazione di BMW AG con delega allo sviluppo, parla di “un vero e proprio miglioramento del comfort di guida”, capace di accompagnare il conducente “senza soluzione di continuità lungo il percorso di navigazione, dalle autostrade alle strade di campagna fino alla città”.
La burocrazia, poi, non è una formalità. Il Regolamento ONU n. 171 sui sistemi DCAS è in vigore da settembre 2024, e BMW ha chiesto l’omologazione del City Assistant secondo le norme aggiornate della Serie 2. Un servizio tecnico indipendente ha già completato le prove su strada necessarie. Se tutto fila, dopo la Germania arriverà il resto d’Europa, gradualmente, sempre dal 2027.
Il conto, invece, resta coperto, nessun prezzo per le nuove funzioni urbane. BMW dice solo che l’hardware sarà di serie su alcuni modelli e che le funzioni si accenderanno più avanti via software. La dotazione c’è già sulle nuove iX3 e iX4 e su tutte le varianti di X5, Serie 3 e Serie 7. Basterà un aggiornamento over-the-air, a omologazione ottenuta.


