L’ottava generazione della BMW Serie 3 Berlina torna a Dingolfing. Nello stabilimento della città della Bassa Baviera, questa settimana, è iniziato il ciclo produttivo degli esemplari dotati di motori a combustione. Dal 2027, nello stesso contesto, prenderanno forma quelli con propulsione ibrida plug-in.
La fabbrica di Monaco si occuperà invece del modello completamente elettrico, la i3, che sarà plasmato fra le sue mura. Questa ripartizione riflette l’approccio della casa dell’elica blu, aperta a diverse tecnologie, per rispondere alle svariate esigenze dei mercati.
Complessivamente, BMW ha investito circa un miliardo di euro nell’ulteriore sviluppo dei due stabilimenti, per raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati. A Dingolfing, la nuova BMW Serie 3 Berlina viene prodotta in modo flessibile (insieme alle Serie 4 e Serie 5), su una linea di montaggio condivisa all’interno del padiglione 50. Le attrezzature produttive sono in grado di gestire diverse varianti di propulsione.
Gli elementi chiave, per quanto riguarda la nuova BMW Serie 3 Berlina, giungeranno da un altro stabilimento: quello di Landshut, il più grande sito dedicato alla produzione di componenti all’interno della rete industriale del gruppo.
Da qui, fra l’altro, giungeranno basamenti e testate per motori a quattro e sei cilindri, oltre agli alberi di trasmissione. Pure alcune parti dell’abitacolo, come la plancia, prenderanno forma nello stesso impianto, prima di arrivare a destinazione.
Quello a Dingolfing è per la BMW Serie 3 un ritorno. Qui, infatti, venne costruita la prima generazione del modello (E21), a partire dal 1980, quindi cinque anni dopo il lancio sul mercato, avvenuto nel 1975. Fino ad oggi, in quello stabilimento, sono stati prodotti oltre 1,15 milioni di esemplari della nota famiglia, in diverse varianti e step generazionali.
Ricordiamo che da oltre mezzo secolo la BMW Serie 3 è un pilastro commerciale della casa dell’elica blu. Complessivamente ha preso forma in circa 18 milioni di unità. Quando un sito viene scelto per la sua produzione vuol dire che i vertici aziendali gli riconoscono un valore particolare.
Fra i punti di forza dell’impianto di Dingolfing spicca la capacità di adattarsi alla costruzione di modelli differenti, con ogni tipologia di sistemi propulsivi, in modo estremamente flessibile e competitivo. Il tutto facendo tesoro dell’approccio tecnologicamente aperto di BMW.
Fonte | BMW Group


